
Ogni sequenza è il tattile disdire con mani di plastica
i tuoi avvertimenti sono l'assoluzione di peccati a delinquere
e sai soffocarmi bene fra le stremate notti.
Sei discordia inesauribile
ed ogni tuo silenzio è come un solco sulla terra arida.
Mi spezzi fra sospiri e discorsi
appena sotto le tue nuvole.
Mi manca l'affetto che evolve nella lentezza della repressa voglia
il fumo ha reso gl'incontri, dinoccolati gemiti sequestrati dalla lingua
vorrei rimediare alla chiusura della giornata lenta ed acida.
E assaggerò le tue gambe in lente leccate
quando le grida saranno soffici artigli.

*photos from web
[Il libro è già presente nel sito della casa editrice.
Edizioni Smasher
Sulla colonna di sinistra c'è la mia mail.
Per chi volesse comprarlo da me]
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 10:31 | Permalink | Popup commenti (43)
categoria:certe notti, tossica, carne tremula, divorami, sur le corps, alchimia dei sensi, ubriaca instabile
L a L i b r e r i a M i s t e r i o s a pt2*

*photos from web
Era altrove, su questo non ci piove, la testa le doleva e la bocca era come impastata ed amara, una lacrima solitaria stava solcando la guancia.
Pensava a Orazio e ad Indaco, a Vivianne e Veronica, alla sua stupidità e come ondate i ricordi tornarono a galla.
Riportando a Spider i motivi della sua fuga dalla Terra e da tutti i ricordi cattivi.
E chiudendo gli occhi…ricordò.
Stava per cominciare un viaggio la sua pelle, avrebbe rivisto di nuovo quella splendida sabbia che ancora ricordava fra le dita dei piedi quando a 10 anni vide l’oceano per la prima volta, avrebbe nuotato di nuovo in quelle acque che l’avevano battezzata, una piccola nuotatrice provetta in un mare di ricordi.
Cacciò i pensieri del futuro in un angolino della sua mente, a quelli avrebbe dato senso e corpo, dopo, ora doveva pensare alle ultime cose che la tenevano legata al presente e a Verona Beach, lì si era nascosta dopo che i suoi genitori le avevano sputato in faccia la verità e cioè che non era figlia loro, ragazza dal futuro già predestinato come la madre, una prostituta, ma non una qualsiasi la più famosa del Nord.
Molti attimi della sua infanzia le giungevano a flash back, densi di dolore.
Si vedeva in lacrime sul letto sfatto della madre, in una camera sporca, piccola e fragile come la bambola sporca che teneva stretta fra le piccole e ossute dita, poi vide mani violente che le tappavano la bocca che consumavano sul suo giovane e fragile corpo le violenze più inaudite, un singhiozzo le salì alla gola e tremò e infine vide quell’angelo dagli occhi azzurri, quella donna con quel copricapo così strano.
Solo dopo che tornò a vivere e a parlare comprese che l’angelo era una suora dell’orfanotrofio della città nel quale aveva vissuto per 10 anni.
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:01 | Permalink | Popup commenti (28)
categoria:remember, orazio, indaco, certe notti, tossica, piccole favole, viv&vero
Sono il metallo pulito
che scorre fermo sulle guance
[il taglio
è il passeggiarti dentro
scorrendo lieve sugli angoli retti]
Ci sono colori
che sono tattici rimasugli
dell’epidermide sui fiati.
[quotazioni snidate del tuo logorante
farmi preghiera]
Tremule domande
si consumano sotto la pioggia
da cui non sorgerà
nessun policromo arcobaleno
a ricordarmi ingenui sorrisi_
Tutto tende al nero
nei giorni di assenza
virando al rosso
per la consunzione
delle mie lacere ferite_
Pulirò le tracce
con mani tremanti
[eseguendo amputati disegni
da leccarti sulle pupille
nell’equilibrio disperso a notte fonda]
Frantumato eco
d’impazienti sandali
e di strade sterrate a ferirmi
[giocando con l’equilibrio
che fa rumore di stagnola fra le mani]
Sempre con plastici interrogativi
che modello tentando
la forma della certezza
che ho smarrito_
A.Taravella&M.G.Patania

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 08:22 | Permalink | Popup commenti (20)
categoria:dolore, controvento, certe notti, dolorosamenteviva, tossica, carne tremula, quattro mani, manchiamo, alchimia dei sensi, in catene doscurità , e divengo cibo, ragazze vogue

© Photos by Ragno000
[vietato copiarla]
Ho l'impressione che alla fine della notte ci siano braccia industriose.
A tirare giù stelle, nuvole e luna.
Dopo, quando l'imminente giorno fa capolino,sfregandosi con le nuvole sui balconi.
E sono certa di non essere l'orfana che la notte piange sulle mani.
Solitaria qui, mi arrangio con le domande.
Il passo svelto che manca al cuore e tu mi sai, come giaciglio, come conca privata di lacrime.
Tutto questo vociare è solo quel qualcosa che va controvento.
Che dimora nei silenzi e che si fa alchimia, dolore da divorare.
E divento una piccola piuma.
Tossica, stanca e instabile.
Mentre il ventre trema, pronto per i tuoi polsi.
Pronto per le tue labbra gemelle.
Mentre mi sbriciolo sul cuscino.
E ti respiro al mattino.
Fresco come un nuovo pensiero.
Quando tutto si capovolge, infine.
[Ma se smetto,a cosa penserò ? Al mio vuoto ? E' perchè si è vuoti che ci si lascia invadere ? E' il vuoto in cui si galleggia che ci annega ? Siamo vuoti,tutti vuoti...o sono io,io sola,a non possedere nulla ? Io sola a provare la sottile,inestirpabile,vorace sensazione che la vita non sia mai quella che vivo,ma sempre un'altra ? E' strano,ma non ho mai avuto la forza di illudermi di essere qualcosa...La mia forza è un'altra,ambigua,intrisa di orgoglio e di vergogna.Si nutre di coraggio,si affama di paura.Conta sul cuore,per me è questo l'organo dell'intelligenza.Col cuore penso.Che esiste il mondo,me lo assicura il mio cuore animale,vivo,pulsante.
_
tratto da "L'amore necessario" di Nadia Fusini]
Il sogno si è avverato.
C'è il libro.
A breve vi dirò come fare per acquistarlo.
A mia madre.
Lei che non ha fatto in tempo a sapermi.
Come parola su carta.
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:01 | Permalink | Popup commenti (42)
categoria:ispirazioni, certe notti, tossica, carne tremula, alchimia dei sensi, dimorando nei silenzi, pesi sul ventre, e il tempo scorre, piume suicide, ubriaca instabile
E le iridi han sogni accovacciati
sfilacciati ai polsi
che sussurrano quiete e ramate parole
mentre la pelle è una carezza nella notte
ad un soffio dalla perfezione

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:15 | Permalink | Popup commenti (22)
categoria:twins, certe notti, tossica, carne tremula, male in polvere, in catene doscurità , ragazze vogue

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 17:14 | Permalink | Popup commenti (50)
categoria:dolore, dolorosamenteviva, tossica, male in polvere, divorami, sur le corps, pesi sul ventre, tornami
[Indaco e Marte fra Nord e Sud]

* photos from web
Caro Indaco,
stasera fuori dalla mia finestra, qui dove siamo alloggiati tutti, vedo un rossore filtrare fra gli alberi o ciò che assomigliano a quegli arbusti che tanto amavamo là sulla terra.
Sorrido morsicando la matita con hello kitty glitterata, non sorridere muovendo qui baffetti sai? Guarda che io ho occhi in ognidove eh!
Oggi il cielo sé ribellato, andava al contrario, s’alzava dalla terra al cielo e i granuli di terra rossastra s’impigliavano nelle voci e negli occhi chiusi di noi poveri stranieri che non sapevamo di questa piccola magia che si ripeteva una volta al mese, se tu fossi rimasto qui con noi invece di andare al di là di quelle montagne con Orazio forse e dico forse ti saresti divertito a rincorrere i batuffoli di pouff, ti chiederai che sò sti pouff…sono dei vermicelli pelosi simili a quelli sulla terra, che quando s’alza il vento si lasciano portare su e giù.
Vabbè non perdiamoci in queste cazzate, si insomma volevo chiederti di Orazio, come sta quel malandrino? E perché non mi scrive come aveva promesso?
Lo so che ha altro da fare anzi un’altra da guardare, ma si sa come la penso sull’altra. Uffa!
Ora come ora non ho sonno, qui han già fatto l’annuncio del coprifuoco e sto scrivendo sotto le lenzuola con una piccola pila che si sta scaricando.
Insomma oggi non è andato strabene fra gente nullafacente sempre all’angolo con la cicchetta penzolante da un lato delle labbra, gente che sparla nelle orecchie dei presenti e quando uno se ne accorge punta il dito accusandolo di non so quale porcheria.
Siamo punto e a capo…non dovevamo essere gli eletti qui su marte?
Mah!
Torno a dormire tesorino a domani per un’altra mirabolante lettera da Marte sud.
Tua Spider
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:08 | Permalink | Popup commenti (28)
categoria:orazio, indaco, certe notti, tossica, piccole favole, folle follia
While the snow deforms the omen

© photos by otohqphoto
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:00 | Permalink | Popup commenti (36)
categoria:twins, certe notti, tossica, carne tremula, quattro mani, divorami, canti e controcanti, ragazze vogue
Svincoli dalle mie labbra
divorando a piccoli bocconi
le mie parole
Accudendomi
la notte
sul cuscino
con un sospiro accaduto
fra le ciglia

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:00 | Permalink | Popup commenti (32)
categoria:certe notti, tossica, carne tremula, divorami, sur le corps, ubriaca instabile
Riempio le sacche di ogni mio sintomo avariato, di ogni pensiero sventrato e fatto dono per te, che ad ogni morso fra le foglie di questi primi venti d’ottobre, diventi nebbia incolta.
Ore su ore a trasparire attraverso vetri opachi, lucidi solo al colpo del sole, con le mani ben posizionate, sorridendo ma anche facendomi assorbire disegni rari, quanto lo erano le tue labbra poggiate di traverso sul cuore.
Senti, annusami le mani, sanno ancora di quel gusto che mi hai lasciato, saporite le tue mani a condirmi di frutta i fianchi, quando ancora poteva armarci di questo andare senza tempo.
E' la scelta che aggrava la mia pelle, quel lento scendere e scindere che non ha appigli se non le tornite parole, di noi, che assomigliano a cuscini in cui la notte trovo il degno abbraccio e sono incauta quanto la ruga che ti solca la nocca quando ti respiro.
Sarò fiato perso dici tu ma alla fine le braccia s'allargano per amarti, nascosta, poi dietro cortine di tempo, regalandomi solo la luce necessaria a crescere, nonostante le perdute fantasie ho sempre raggrumato dolori sulle braccia.
Ed ero povera di forze mescolate al respiro che ho sempre taciuto e forse sono solo opaco vetro mielato di nudità, che tu non vedi perchè preso dai gomitoli di dolore.

© photos by Vladimir Borowicz
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 17:50 | Permalink | Popup commenti (49)
categoria:dolore, certe notti, tossica, e divengo cibo, dimorando nei silenzi, pesi sul ventre, piume suicide, ubriaca instabile
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[Lady Morfea]
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Nome: A. T.
Baciami; dammi cento baci, e mille:
cento per ogni bacio che si estingue,
e mille da succhiare le tonsille,
da avere in bocca un'anima e due lingue.
Patrizia Valduga
P.S: non uso la chat di Splinder.
Tutte le poesie presenti su questo blog sono pubblicate sotto una
Licenza Creative Commons.
Dedico le mie parole e le mie emozioni a mia madre.In sua memoria.Con tutto l'amore che ho.
Mi lasciate fiati
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Libri
Vertigini Scomposte
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Gravida è la notte
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Im_perfette In_fusioni
Federico Bebber
testi di Antonella Taravella
Fiati su fiati
Soffiate su di me in *loading*.
a regalo il mio bacio
[Leggo alle prime luci dell'alba]
Lezioni di tenebra_L.Trucillo
[Words]
E noi grandi poeti
assunti alla liquida razza
di questo incosciente Naviglio
che nutre eroi da strapazzo
con ampie feluche di delitti,
noi che accampiamo quel desiderio vitale
di essere puri al di fuori di tutto
abbiamo fiducia che le pietre volino
di sotto ai vecchi pontili.
A.Merini
[Words]
Volevo tutte le sbandate
essere viva fino allo scortico
essere tavolo pietra bestiale essere
bucare la vita coi morsi
infilare le mani in suo pulsare
di vita scavare la vita scrostarla
sfondarla spericolarla battermi con lei fino
ai suoi sigilli.
Per amore-per amore-tutto per amore.
Mariangela Gualtieri
[Words]
Prende in mano oggetti scompagnati - una pietra
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati
il chiodo arrugginito del muro di fronte
la foglia entrata dalla finestra, lo gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli- li prende
e là nel suo cortile costruisce pressapoco un albero
In questo "pressapoco" sta la poesia. La vedi?
Ghiannis Ritsos
[Words]
“Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.â€
S.Plath - " Diari "
[Words]
"Avrei dovuto invece rinunciare a ogni illusione: quante volte ero già stata costretta a prendere atto della dolorosa lezione che, per quanto si possa desiderare di strapparsi i peli dalla cute, restano sempre piccoli cicatrici che non si rimarginano mai?"
ARTHUR GOLDEN - Memorie di una Geisha
[Words]
Qui si ama senza leggi, senza regole, a letto, in camere ripide e selvagge, si ama nell'angoscia, in seni di madre, negli angoli invisibili di occhi enormi e belli, scuri e magnifici distesi nell'universo, si ama attraverso il silenzio con mostri smisurati che abitano negli abissi, si ama in un punto indeterminato dell'orizzontabisso scosso da un vento vermiglio che i vampiri portano con sè per darlo da mangiare agli amanti che abitano tutto l'universo ignorato. Si ama uccidendo, ricordando tutti i delitti della storia del mondo, tuti i giochi malefici.
da L'amore di Isidore Ducasse conte di Lautrémont
[Words]
In questa vita bisogna essere gli eroi di noi stessi.
Intendo dire che si deve ottenere quel che per noi più conta,
qualsiasi cosa sia, con le nostre forze e a nostro modo.
Ci piaccia o no, siamo soli nella foresta, come nelle favole
che cominciano con un eroe, di solito stupido ma
tutto sommato coraggioso, oppure sveglio ma fragile come un fruscello,
il quale o la quale (non facciamone una questione di genere) si mette in
viaggio, senza incoraggiamento alcuno, e dopo aver incontrato
sul suo cammino castelli e orsi, vecchie streghe e fiumi incantati,
finirà ( almeno si spera) col trovare il tesoro.
Jeanette Winterson
[Words]
"...era come le ragazzine brune appena uscite dal letto, la faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po' livida della pelle, quel colore di marmo, quell'ombra della notte ancora attaccata alle guancie, alla bocca, quella specie di verginità carnale che si rinnova ogni giorno dell'anno, quella sincerità disarmata del corpo preso di sorpresa, che fa apparire più brutte le vecchie e anche le giovani le rende meno belle ma in compenso le giovani allora diventano più nude, forti, sporche, selvagge, eccitanti, confidenziali..."
Dino Buzzati
[Words]
Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.Un giorno torneremo ad essere...
Alejandra Pizarnik
[Words]
"Qualche settimana fa mi hai detto che mi senti "in tre punti del corpo". Io, ora, ti sento in qualche punto in più. Ma la cosa meravigliosa è che ti sento nel punto che pensavo fosse già morto completamente in me. Sigillato da una cicatrice."
"Eppure, non riusciva a controllarsi, si dondolava avanti e indietro, godeva nel tirare dalle proprie viscere un filo incandescente per disfare se stessa, fino a svanire del tutto."
David Grossman
[Words]
"Questa è la mia vita, fissata con morsetti di acciaio al ventre di mia madre e poi proiettata nel nulla come la corda usata dagli indiani per tendere le trappole. Non faccio che tagliare e riannodare la corsa. Mi arrampico e scivolo giù. A mantenere la tensione è la tensione stessa, la spinta fra ciò che sono e ciò che posso diventare. E’ il tiro alla fune fra il mondo che eredito e quello che invento.
Non faccio che tirare, che aggrapparmi disperatamente alla vita, non importa se la fune comincia a sfilacciarsi. Sono così avviluppata su me stessa, come una felce o un’ammonite, che quando mi dipano anche il reale e l’immaginario si dipanano insieme a me, così come insieme sono saldati :fibre della vita annodate una all’altra nel tempo."
jeanette winterson - power book
[Words]
E anche con lui era come masturbarmi,
mai matura,s.centrata e senza centro.
Di grazia,gli chiedevo,vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?
E sempre quella mano sulla fronte...
E l'altra lì,così,due dita sole...
E quando fica e testa sono pronte
riempile di cazzo e di parole.
Patrizia Valduga
[Words]
“Seguo la musica che nasce dal tuo corpo,
tremuli seni, incedere di fianchi,
concavi echi per suoni convessi,
cantici solidi, udibili col tatto.
Il jazz di notti solitarie
dove la pioggia accorda le sue gocceâ€.
Eugenio Montejo
[Words]
Non posso vivere di un solo Amore.
Cerco di convincermi che un solo Amore sia soddisfacente,
addomesticato dalla voglia di possesso, normalizzato
dal timor-panico di restare solo ma non ci riesco,
non ce la faccio.
Sono ciò che sono: cosa soggiogata dai capricci.
Ringraziando gli dèi ho un'indole da troia.
Me ne frego di tutti i panegirici amorosi elaborati nei secoli.
Nessun idolo fuori dai miei pantaloni.
Sono oggetto usa e butta via di guerriglia sessuale.
Ho ereditato appetiti ingordi, multipli, sincronici.
È da pericolosi psicolabili idolatrare la facoltà di leccare
la stessa figa, succhiare lo stesso cazzo, per mesi,
addirittura per anni,
e pretendere che la / Noia / non ce la faccia pagare cara.
Cataldo Dino Meo (inedito)
[Words]
In grovigli di viventi rovi, mi aggiro accigliata.
Si attorcigliano funeste funi
sulla mia visiera color fumo.
Grigie sagome
depongono furenti spinose corone
sulla mia testa
di regina delle delusioni
Nicoletta Corsalini - Fiore di loto
[Words]
[l'aria che la tua parola smuove]
mi serve l'aria che la tua parola smuove
eucalipti che pungono la mia tosse
ne fanno brina in merli sulla cresta
di tutte le montagne
e finalmente piove e nevica
fino al centro
fino al cuore del mio profondo paese.
[parole regalatemi da Fernanda Ferraresso]
[Words]
Non importa con quanto scrupolo
seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso
qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver
vissuto tutto.
PALAHNIUK
[Words]
"Forse anche noi facciamo la stessa cosa: corriamo come pazzi e scaviamo fossati intorno a un tempio. Prendiamo treni, e aerei, facciamo traslochi, cambiamo amori, letti, finestre, strade e siamo sempre nello stesso identico punto. Prigionieri in movimento continuo. Diavoli in cerca di un foro attraverso il quale finalmente sgusciare via"
STANZA 411. Simona Vinci.
Negli anni
D'occhi osceni
a più mani
alchimia dei sensi
bang bang
blu dimmenso
canti e controcanti
carne tremula
certe notti
citando dautore
controvento
dedica
dimorando nei silenzi
divorami
dolore
dolorosamenteviva
e divengo cibo
e il tempo scorre
folle follia
fondendomi alla luna
fuoco liquido
gemellaggi artistici
giocando in versi
haiga
in catene doscuritÃ
indaco
iniziative importanti
ispirazioni
la chimica
light
liquida
male in polvere
manchiamo
medina
mescolando le parole
mia vena liquida
nero tanka
orazio
per non dimenticare
pesi sul ventre
petali di cenere
piccole favole
piume suicide
prosa
quattro mani
ragazze vogue
remember
sur le corps
svestizione
tanka
tornami
tossica
twins
ubriaca instabile
viv&vero
Di crudele amore
***Infornoasinistra
***PetaliDiCenere
**FedericoBebber
**FedericoFederici
**PatriziaValduga
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*MòMò
*mimieale
*pettywords
*Ragno
*SilentHell
*Topolardia
*Veronica
albafucens
alessandromelis
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asophia
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calmaapparentex
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