

* photos from web
Non si cresce dentro bolle di sapone, non ci si profuma le ossa di giorni a venire, ma ci si libera al vento, socchiudendo occhi e parole.
Come fiori che sbocciano sapendo d'esser un passaggio nevoso fra le lacrime che tu non sai tacere, ma alla fine lasci libere di divenire tempesta, l'uragano perfetto a svaligiarti la bocca dai silenzi che ti prefiggi ogni notte.
E se accarezzi la pelle, senti ispide spine, rose rovesciate e colme di terriccio e sogni, quei sogni che a te vengono a mancare all'alba, fra le nuvole rosa e il cuscino tiepido di avanzi lacrimati goccia dopo goccia.
Odorosa è la notte, sentieri dispersi fra le vene,a cui donare ancora altro sangue innamorato, freddo che non mi assale al calare dei suoni e delle nuvole.
Io sono la somma di tutti i miei sospiri , queste stelle appese sul soffitto, che mi coprono con le loro mani calde.
Ascolta il passo breve delle cose...assai più breve delle tue finestre...quel respiro che esce dal tuo sguardo...e chiama un nome immediato...la tua donna...E' fatta di ombra e ciclamini...ti chiede il tuo mistero...e tu non lo sai dare...Con le mani sfiori profili di una lunga serie di segni che si chiamano rime...Sotto...credi...c'è presenza vera di foglie...un incredibile cammino...che diventa una meta di coraggio...
...prendi me gambo e rendimi fiore...
_
ALDA MERINI
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 01:20 | Permalink | Popup commenti (32)
categoria:certe notti, liquida, mescolando le parole
Ancore un fois...E Veronica mi mastica le parole

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Sono certa che riuscirei a morderti le parole se non fossi così incazzata per questi ritardi,per questa somma di opinioni non ben definite,un perchè che mi mormora nelle orecchie gracchianti suoni scomposti,sature mani colme di merda,di quella merda che conosco senza ombra di dubbio come tua,sono stanca di ricamarmi addosso tiepidi giorni di maggio quando alla fine è agosto che s'impunta nei miei sogni,cortili senza limite,senza un reale recinto a cui affiggere le mani,senza sapermi accaduta.
Ho le parole di Veronica accovacciate dentro.
Sai che mi ci sento come lei.
Un pò troia.
E quando mi parla siamo due Venere.
Ci confondiamo spesso.
Siamo un corpo unico.
Mi cibo di ciò che la mia pelle mi sussurra, di tutto ciò che ha un rimescolio,la perpetua tentazione d'essermi persa e ritrovata in angoli buii di strade graffiate dal sole.
E oggi avrei voglia di legarmi le tue labbra sul ventre.
Oscuramente ti desidero,oscuro.
Mi s'illanguidiscono le vene pensarti ancora dentro di me.
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 14:15 | Permalink | Popup commenti (54)
categoria:certe notti, mescolando le parole, folle follia, viv&vero
Seguo le orme sul ventre
chiocciole d’impronte
che mi disegnano
angoli buii
Sento nelle labbra
il sapore che non trovo
se non su pensieri
sospesi nell'ombra
Polpastrelli stanchi
crudi di dolore
che rasentano il respiro
che la pelle emana
Sfioro con un sorriso
essenza umida
sulle ali strappate
di un arcobaleno incolore
Sono fragore di vertigine
sul pulsare immobile
del passare riflesso
del tempo che muore
Cerco nel silenzio
di un angolo aperto
che gravita in infinite direzioni
su versanti distanti
A baciare i polsi
dell’invidiato silenzio
sul poroso crepuscolo
che si dilegua
In questo modo che sono
sull'appunto della pelle
su densi scricchiolii
a sdradicare infiniti.
Ragno000&Morfea77

© munch
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:11 | Permalink | Popup commenti (39)
categoria:la chimica, bang bang, certe notti, quattro mani, mescolando le parole
Se fossi preghiera
sarei lo smarrimento totale
delle tue parole
l’atavico orgoglio
che s’appende ai capillari
dei tuoi occhi
in stretti lacci di silenzi
sono pagana voglia
nella strada
irta del tuo volermi
acciaio che si graffia
e orgoglio che mi grida
Macchiandosi di falso rossore
mentre dolorose pareti premono
per non cadere sul tuo viso
scoprendoti beffa e tagli
Mentre ti prego
di piegarmi al volere di stelle
nella redenzione dei nomi

© add_rien
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:08 | Permalink | Popup commenti (20)
categoria:certe notti, manchiamo, mescolando le parole, dimorando nei silenzi, e il tempo scorre
Siamo venti divenuti tempeste
a danzare irosi
su cupi pensieri
-gravosi di nuvole
apocalittiche-
Siamo la pioggia che scroscia
che lava paure
e le rende lucide
-nell’evacuare quel dazio
d’angosce-
Siamo piume d’ali
smarrite nel colpo
che diamo all’aria
-così sospesi a far
danni d’amore-

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:15 | Permalink | Popup commenti (22)
categoria:carne tremula, mescolando le parole, piccole favole
Ci sono attimi come noccioli piccoli come quelli delle ciliegie [quelle rosse buone dolci e pastose insomma quelle che restano in bocca tutta sera] quei secondi in cui ogni cosa decisa si frantuma addosso ad un vizio di forma [o forse solo di quel dolore che torna raffinato e fin troppo vero ,quel dolore che non crede d'essere inopportuno ora ad un passo del mio vangelo di carne].
Ci sono attimi che son come la sabbia e la seta morbida [scivolano] ma qualche granello c'è che s'impiglia fra le insenature delle dita [e la seta,poi] trova l'unghia imperfetta che tira un filo e resta.
Lì.
Nel sospiro.
Nella gemma che i miei occhi contengono.
[Forse i pensieri non vanno più dove vogliono,ma dove sanno di poter andare.
_
da "Presto o tardi" di Massimo del Papa]

*photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:36 | Permalink | Popup commenti (26)
categoria:sur le corps, mescolando le parole
La notte si fa fiato
eruzione di stelle
fra le nuvole gessose
-gementi fruscii
che essa mi struscia-
nel vertigo
di un riflesso d'ossa
la notte si stende
senz'argine a margine d'un respiro
le stelle fissano un profilo e
di desiderio assolvono il mio peccato
..confesso ed in figura magnifico
ogni cosa dentro un sorriso
-ricamando le nebbie
e partorendo silenzi-
nella cornice di un giorno
che ci abbandona
Morfea77&chrjstjan

© Ewa Zauscinska
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:06 | Permalink | Popup commenti (32)
categoria:certe notti, quattro mani, sur le corps, canti e controcanti, mescolando le parole
Laverò via le impronte
di una sera d’agosto
al suono di un ramo spezzato
E poco prima dell’alba
le mie piaghe saranno
solo passato
Sarà come rinascere
in virgole di carne
con le punteggiature negli occhi
Cibandomi del vuoto
che a perdere
s’allagherà di pieni
-nel fermo immagine
di quella foto ormai persa-

© Federico Bebber
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:09 | Permalink | Popup commenti (26)
categoria:certe notti, male in polvere, in catene doscurità , mescolando le parole, e divengo cibo, pesi sul ventre
[A suggere mammelle
nel disporsi a bocca vuota
di rincorsa fra dogane liquide
graffiando con unghie di sbieco
dolorosi odori riflessi]
sfiorando dei seni la distanza
muovo il mio corpo
a misurarne l'ampiezza
trattenendo il riversarsi
del desiderio sulle tue labbra
[snaturando la voglia
in scale gerarchie d’amplessi
e come tasti di sbiadito piano
strimpello su di te
musica d’organi lucidi]
pizzicando le tue corde
riscopri la causa del movimento
e sulle mie mani
accosti il viso
per soffocare il mondo
che esplode dentro
Morfea77&JmArX
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:04 | Permalink | Popup commenti (24)
categoria:certe notti, quattro mani, canti e controcanti, mescolando le parole
Muri di stoffa
in frammenti di rosso
come schegge di urla
sulle mie pupille cieche
in lame d'ombra
oblunghe sul ventre
segugi di paure
da sbucciare nel nome del silenzio
luci ad intermittenza
dentro tubolari attimi
relegati all'accendersi e spegnersi
delle mie parole
ramificazioni sdrucciole
sulle nubi d'acciaio
che come morbida cera
attenua le carni dolorose
come il fiato fermo
congelato sul sentiero di lingua
fluido come la saliva che nuda
mi sveste di mute lacrime
lembo smosso dal tempo
vivida vena
sull'estuario della notte
epidermica e sapida
in sguardo di veli
puntinato di fenomeno
in orazione di palco
stante fisso al bianco
di tagli sdruciti
ellissi nelle tempie
introiti di non pensieri
in occhi a schermo
mattanza innervata di spunti
in ritorsione di sparo
roteante crepitio di penetrazione
rimbombo-foro ad anello di carni
as[c]censione di fiamma
brus[c]io di scintilla
in-fumo pregno di stasi
sospeso nel movimento
derma d'argilla umida
in bozzi di faccia a spuntar falene
eutanasia d'espressione
in maschera di carne
Morfea77&D3leter1amente

© Luisa Pasello
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:28 | Permalink | Popup commenti (30)
categoria:certe notti, carne tremula, quattro mani, alchimia dei sensi, mescolando le parole, piume suicide
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Pagine |
[Lady Morfea]
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Nome: A. T.
Baciami; dammi cento baci, e mille:
cento per ogni bacio che si estingue,
e mille da succhiare le tonsille,
da avere in bocca un'anima e due lingue.
Patrizia Valduga
P.S: non uso la chat di Splinder.
Tutte le poesie presenti su questo blog sono pubblicate sotto una
Licenza Creative Commons.
Dedico le mie parole e le mie emozioni a mia madre.In sua memoria.Con tutto l'amore che ho.
Mi lasciate fiati
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Libri
Vertigini Scomposte
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Gravida è la notte
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Im_perfette In_fusioni
Federico Bebber
testi di Antonella Taravella
Fiati su fiati
Soffiate su di me in *loading*.
a regalo il mio bacio
[Leggo alle prime luci dell'alba]
Lezioni di tenebra_L.Trucillo
[Words]
E noi grandi poeti
assunti alla liquida razza
di questo incosciente Naviglio
che nutre eroi da strapazzo
con ampie feluche di delitti,
noi che accampiamo quel desiderio vitale
di essere puri al di fuori di tutto
abbiamo fiducia che le pietre volino
di sotto ai vecchi pontili.
A.Merini
[Words]
Volevo tutte le sbandate
essere viva fino allo scortico
essere tavolo pietra bestiale essere
bucare la vita coi morsi
infilare le mani in suo pulsare
di vita scavare la vita scrostarla
sfondarla spericolarla battermi con lei fino
ai suoi sigilli.
Per amore-per amore-tutto per amore.
Mariangela Gualtieri
[Words]
Prende in mano oggetti scompagnati - una pietra
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati
il chiodo arrugginito del muro di fronte
la foglia entrata dalla finestra, lo gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli- li prende
e là nel suo cortile costruisce pressapoco un albero
In questo "pressapoco" sta la poesia. La vedi?
Ghiannis Ritsos
[Words]
“Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.â€
S.Plath - " Diari "
[Words]
"Avrei dovuto invece rinunciare a ogni illusione: quante volte ero già stata costretta a prendere atto della dolorosa lezione che, per quanto si possa desiderare di strapparsi i peli dalla cute, restano sempre piccoli cicatrici che non si rimarginano mai?"
ARTHUR GOLDEN - Memorie di una Geisha
[Words]
Qui si ama senza leggi, senza regole, a letto, in camere ripide e selvagge, si ama nell'angoscia, in seni di madre, negli angoli invisibili di occhi enormi e belli, scuri e magnifici distesi nell'universo, si ama attraverso il silenzio con mostri smisurati che abitano negli abissi, si ama in un punto indeterminato dell'orizzontabisso scosso da un vento vermiglio che i vampiri portano con sè per darlo da mangiare agli amanti che abitano tutto l'universo ignorato. Si ama uccidendo, ricordando tutti i delitti della storia del mondo, tuti i giochi malefici.
da L'amore di Isidore Ducasse conte di Lautrémont
[Words]
In questa vita bisogna essere gli eroi di noi stessi.
Intendo dire che si deve ottenere quel che per noi più conta,
qualsiasi cosa sia, con le nostre forze e a nostro modo.
Ci piaccia o no, siamo soli nella foresta, come nelle favole
che cominciano con un eroe, di solito stupido ma
tutto sommato coraggioso, oppure sveglio ma fragile come un fruscello,
il quale o la quale (non facciamone una questione di genere) si mette in
viaggio, senza incoraggiamento alcuno, e dopo aver incontrato
sul suo cammino castelli e orsi, vecchie streghe e fiumi incantati,
finirà ( almeno si spera) col trovare il tesoro.
Jeanette Winterson
[Words]
"...era come le ragazzine brune appena uscite dal letto, la faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po' livida della pelle, quel colore di marmo, quell'ombra della notte ancora attaccata alle guancie, alla bocca, quella specie di verginità carnale che si rinnova ogni giorno dell'anno, quella sincerità disarmata del corpo preso di sorpresa, che fa apparire più brutte le vecchie e anche le giovani le rende meno belle ma in compenso le giovani allora diventano più nude, forti, sporche, selvagge, eccitanti, confidenziali..."
Dino Buzzati
[Words]
Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.Un giorno torneremo ad essere...
Alejandra Pizarnik
[Words]
"Qualche settimana fa mi hai detto che mi senti "in tre punti del corpo". Io, ora, ti sento in qualche punto in più. Ma la cosa meravigliosa è che ti sento nel punto che pensavo fosse già morto completamente in me. Sigillato da una cicatrice."
"Eppure, non riusciva a controllarsi, si dondolava avanti e indietro, godeva nel tirare dalle proprie viscere un filo incandescente per disfare se stessa, fino a svanire del tutto."
David Grossman
[Words]
"Questa è la mia vita, fissata con morsetti di acciaio al ventre di mia madre e poi proiettata nel nulla come la corda usata dagli indiani per tendere le trappole. Non faccio che tagliare e riannodare la corsa. Mi arrampico e scivolo giù. A mantenere la tensione è la tensione stessa, la spinta fra ciò che sono e ciò che posso diventare. E’ il tiro alla fune fra il mondo che eredito e quello che invento.
Non faccio che tirare, che aggrapparmi disperatamente alla vita, non importa se la fune comincia a sfilacciarsi. Sono così avviluppata su me stessa, come una felce o un’ammonite, che quando mi dipano anche il reale e l’immaginario si dipanano insieme a me, così come insieme sono saldati :fibre della vita annodate una all’altra nel tempo."
jeanette winterson - power book
[Words]
E anche con lui era come masturbarmi,
mai matura,s.centrata e senza centro.
Di grazia,gli chiedevo,vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?
E sempre quella mano sulla fronte...
E l'altra lì,così,due dita sole...
E quando fica e testa sono pronte
riempile di cazzo e di parole.
Patrizia Valduga
[Words]
“Seguo la musica che nasce dal tuo corpo,
tremuli seni, incedere di fianchi,
concavi echi per suoni convessi,
cantici solidi, udibili col tatto.
Il jazz di notti solitarie
dove la pioggia accorda le sue gocceâ€.
Eugenio Montejo
[Words]
Non posso vivere di un solo Amore.
Cerco di convincermi che un solo Amore sia soddisfacente,
addomesticato dalla voglia di possesso, normalizzato
dal timor-panico di restare solo ma non ci riesco,
non ce la faccio.
Sono ciò che sono: cosa soggiogata dai capricci.
Ringraziando gli dèi ho un'indole da troia.
Me ne frego di tutti i panegirici amorosi elaborati nei secoli.
Nessun idolo fuori dai miei pantaloni.
Sono oggetto usa e butta via di guerriglia sessuale.
Ho ereditato appetiti ingordi, multipli, sincronici.
È da pericolosi psicolabili idolatrare la facoltà di leccare
la stessa figa, succhiare lo stesso cazzo, per mesi,
addirittura per anni,
e pretendere che la / Noia / non ce la faccia pagare cara.
Cataldo Dino Meo (inedito)
[Words]
In grovigli di viventi rovi, mi aggiro accigliata.
Si attorcigliano funeste funi
sulla mia visiera color fumo.
Grigie sagome
depongono furenti spinose corone
sulla mia testa
di regina delle delusioni
Nicoletta Corsalini - Fiore di loto
[Words]
[l'aria che la tua parola smuove]
mi serve l'aria che la tua parola smuove
eucalipti che pungono la mia tosse
ne fanno brina in merli sulla cresta
di tutte le montagne
e finalmente piove e nevica
fino al centro
fino al cuore del mio profondo paese.
[parole regalatemi da Fernanda Ferraresso]
[Words]
Non importa con quanto scrupolo
seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso
qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver
vissuto tutto.
PALAHNIUK
[Words]
"Forse anche noi facciamo la stessa cosa: corriamo come pazzi e scaviamo fossati intorno a un tempio. Prendiamo treni, e aerei, facciamo traslochi, cambiamo amori, letti, finestre, strade e siamo sempre nello stesso identico punto. Prigionieri in movimento continuo. Diavoli in cerca di un foro attraverso il quale finalmente sgusciare via"
STANZA 411. Simona Vinci.
Negli anni
D'occhi osceni
a più mani
alchimia dei sensi
bang bang
blu dimmenso
canti e controcanti
carne tremula
certe notti
citando dautore
controvento
dedica
dimorando nei silenzi
divorami
dolore
dolorosamenteviva
e divengo cibo
e il tempo scorre
folle follia
fondendomi alla luna
fuoco liquido
gemellaggi artistici
giocando in versi
haiga
in catene doscuritÃ
indaco
iniziative importanti
ispirazioni
la chimica
light
liquida
male in polvere
manchiamo
medina
mescolando le parole
mia vena liquida
nero tanka
orazio
per non dimenticare
pesi sul ventre
petali di cenere
piccole favole
piume suicide
prosa
quattro mani
ragazze vogue
remember
sur le corps
svestizione
tanka
tornami
tossica
twins
ubriaca instabile
viv&vero
Di crudele amore
***Infornoasinistra
***PetaliDiCenere
**FedericoBebber
**FedericoFederici
**PatriziaValduga
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