giovedì, 22 ottobre 2009

-Di briciole sui fianchi-

Ho fianchi ammorbiditi dalle tue parole
muscoli tesi fra le parole
e tu dentro a scavarmi orgasmi di poesia.

Quando all’imbrunire sono un verbo non intessuto
ma piegato dalla tua lingua sazia.

E la fame si rinnova
piano piano
come un gremire il cielo di sospiri
spinti con i polsi
sulle nuvole
a sbriciolarsi nel vento.

* photos from web

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giovedì, 08 ottobre 2009

-Noi-...Contuse Sensazioni

Ti mescoli alle carni contuse dai tuoi baci
Mi sciogli accadendomi fra le gambe
mentre gli occhi son saturi della Tua lingua
come quando le parole le lasciavi sul cuscino
-all'alba-
mentre il culmine delle vertigini
si nascondeva fra gli Incavi disciolti
dal ricordo germogliato fra le parole frastornate
Come quei colpi
di cui risuona ancora il Mio Ventre
Bocca abbeverata dal tuo Gemere Furente
..e il Fiato
si mescola alla Notte appesa al soffitto
come protesa in abbracci
che raschiano dai sensi il brusio capovolto
nel riavvolgersi dei Desideri in fuga
sotto un tetto sbandato
fatto di acqua e percezioni
-su di Noi-
Ferocemente Uniti
come navi all'attracco
..come mare in tempesta alla fine dell'Estate
..come
" Le Mani Nascoste nelle Tasche dei Pantaloni "
lasciati ad asciugare alla fine dell'Alba
mentre su volto inciampano sorrisi distratti
mostrandosi fra le espressioni ..quel che si E' Stati
mentre si attendeva il Riflesso di Forme Fluide
che decoravano Orgasmiche Scie
di Ore ed Odori rubati alla Confusione
della Nostra Intima Ragione

Morfea&Runa

*photos by Runa

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giovedì, 08 ottobre 2009

[Ho fra le dita fumose notti d'ottobre]

[La sera è un corrimano in salita
Un oracolo addormentato all'alba
Fra le pieghe di nebbie irrisolte"
_
Marina Minet]

* photos from web

Ho compreso alla luce di una luna maledetta che a volte il mio odore si perde nella boscaglia di pensieri sconfinati, sai di quelli che necessitano una macerazione lenta, quasi come a voler creare dal mosto il vino, quasi a volermi definire corposa nel mio abbeverare bocche aperte ai lati della notte stessa e stesa a gambe aperte.

E quando infilo la mia lingua nella fessura vedo le stelle circuirmi, annusarmi e riempirmi la bocca di succosi gemiti, frutti a cui dare necessario adempimento, oh si il ricordo di certe notti folli tornano a scavarmi fra le vene, come quando sulla strada il rumore dei tacchi, andava di pari passo con il mio cuore, pulsante di attese, mescolato all'infiammarsi fra le cosce.

Sapermi lì dentro a vorticare in stanze cupe mentre la saliva prendeva un sapore muschiato, mentre avevo visioni di braccia e bocche arrampicate fra la gola e il seno, tutto il mondo cadeva ai miei piedi, fra la vernice delle mie scarpe e l'autoreggente viziata di fumo.

Disegno ancora nella mente tutto quell'accadersi, disegno la curva dei tuoi fianchi e quelli di donne scomposte, ma fresche e liquide da assorbire.

Ed io ancora mi celebro nelle notti così.
Folli o solo appese alle labbra.


["...la lingua sa d'attesa, di sfinimento, di sete avida, di miraggio; e ogni istante raffigura annunciazione d'orgasmo che sente sfuggire troppo in fretta, senza darle tempo di rotolarsi in un piacere stretto dentro troppo a lungo...=
_
Marina Minet]

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mercoledì, 07 ottobre 2009

A r m a n d o I R i t o r n i

Al culmine e senza ritorno
c'è solo pelle
e scudisciate d'orgasmi
su queste tempie vergini

come quando in inverno tutto è fermo
decantato in ampolle di vetro
quando le stelline sono ghiaccio sulla lingua porpora

 

si spacca la terra

e il profumo è un germoglio

gridato al cielo

un bagno di raggi

che si fa fiume sulle coltri arse della terra

 

[diramandosi
in frastagliate crepe sulle carni

      mentre occhi su occhi
 armiamo le labbra di parole]

 

© photos by Ejan

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martedì, 18 agosto 2009

[Ode alla carne]

Ode alla puttana che vive fra le mie cosce

mentre assetata lecca le parole come fossero cristalli anneriti di zucchero e miele

mentre danza senza veli sul petto di colui che non ha fine.

 

Cosa desideri da me?

il fuoco eterno o la lama tiepida sulla gola?

io sono sul trono come un gioiello

a decidere con lo sguardo il martirio.

 

La fame

corre sulle lenzuola

che ogni notte si bagnano di fiati.

 

Un chiodo

fissa le impronte sulla fronte

in preghiera s'arrampicano sulla memoria.

 

Cosa desiderate da questo diavolo?

non siete già ricco?

basterebbero due denari per Caronte

e di là il sole brucerebbe per sempre.

 

Mentre il fumo

di quello sparo

sgranchisce l'alba sulle nocche. 

*photos from web

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venerdì, 07 agosto 2009

-Congiunzione-

Congiunzione di lune
un riposo stranito
dell’idea di possedere palpiti
-attesi su palmi sgusciati-

 

come/rantolante/divisione

 

La voce non ha nascita
solo una corsa senza fiato
sulle rocce del cuore
-mentre la candela brucia-

 

e/quando/colerà/cera/sarò/silenzio

 

E il mio occhio genera
le carezze che con lingua d’artista
donerò al tuo frenulo
-che ansima gioia-

 

mentre/il/vuoto/mi/libera

 

* photos by web

 

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venerdì, 24 luglio 2009

[Storie D'amore?_in giochi poetici e cose così]

Ti guardo seppiosa
satura di parole
aggrovigliate su teste sbadate
e t'amo riflessa
su altri sorrisi adunchi
...
Ti grondo pensato
sordido e vano
in pietra sovrana
e t'odio dunosa
per lo scempio che tento

© Caravaggio

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lunedì, 20 luglio 2009

[La Nuda notte s'affronta in Verticale]

© end of the Beginning

La mia notte è un sussulto che scorre verticale sulla mia parola.
Un segugio che annusa la pelle,i seni eretti e la mia calda femminilità che vibra.
Una mano aperta sul ventre e contando con la lingua si eseguono cinque punti di partenza.
Un soffio caldo ad aprirmi le gambe,come le tue parole che evadono dalla notte e corrono selvagge sulle nubi.

La mia notte è vertigine perfetta che mi ammalia e mi piega sulle sue gambe.
S'intrufola copiosa fra le mie labbra tumide come una nuova notte fresca da passare all'addiaccio.
E poi è come vivere dentro una bolla mentre muoviamo le nostre lingue in un unico corpo.
E ci rendiamo grazie,mentre le dita s'intrecciano alle lenzuola arrotolate ai fianchi.

Nuda e inversa
                      insorgo e giaccio
nel solco della tua schiena
                      e lecco i particolari
quelle parole mute
                      viziate dalle lenzuola
[arrotolate ai fianchi]

[Portami. Come un mantello. Che il vento si schiuda. Come un fiore. Nelle mie stanze per respirare. Come finestra ti spalanco. E allora la luce arriva. Dal mio giardino inesistente.
_
uno stralcio tratto da "Diario.Ventiseiesimo fuoco" di I.Santacroce]

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venerdì, 03 luglio 2009

[Ebano]

E furono le parole

a bucarmi le guance

coltivandomi di ciliege il respiro

di quel lento andare

in cortili sfuggenti

 

mentre le pieghe degli abiti

sono tutte inamidate

pronte alla tua assenza

e a quella porta su cui amputare la lingua

in riflesso oltre la tragedia

 

e mi ranicchio all'ombra di questo giorno

mentre le mie unghie

hanno corteccia d'ebano

e il tuo profumo

nelle ossa e nei graffi

 

[poesia che ha partecipato al Premio Montano 2009 ed è stata menzionata con onore]

© SalaBoli flickr's

 

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sabato, 20 giugno 2009

-D'api morbide-

Ho una gran voglia di sverginarti la voce
con queste mie parole provocanti
salivate su e giù come ossessioni
e il tuo silenzio è un getto sul palato
come sperma
che si catapulta sulla soffice mia pelle d’avorio
e si dimentica d’essere fra gli scheletri del giorno
che avvampa ancora inquieto
mentre i fianchi si dimenano nei canti
e fra le lucciole ancora riverse
sui fogliami sbiaditi di querce sventrate
come quando le mie braccia pallide
si aggrappano alla tua carne
e l’erezione della tua parola
mi si prega addosso
bucandomi la lingua
di suoni smaniosi
e d’api morbide

* photos from web

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Pagine


[Lady Morfea]

Utente: Morfea77
Nome: A. T.

Baciami; dammi cento baci, e mille:
cento per ogni bacio che si estingue,
e mille da succhiare le tonsille,
da avere in bocca un'anima e due lingue.

Patrizia Valduga

P.S: non uso la chat di Splinder.


Tutte le poesie presenti su questo blog sono pubblicate sotto una
Creative Commons License
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Dedico le mie parole e le mie emozioni a mia madre.In sua memoria.Con tutto l'amore che ho.

Mi lasciate fiati

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Fiati su fiati

Soffiate su di me in *loading*.

a regalo il mio bacio

[Leggo alle prime luci dell'alba]

Lezioni di tenebra_L.Trucillo

[Words]

E noi grandi poeti
assunti alla liquida razza
di questo incosciente Naviglio
che nutre eroi da strapazzo
con ampie feluche di delitti,
noi che accampiamo quel desiderio vitale
di essere puri al di fuori di tutto
abbiamo fiducia che le pietre volino
di sotto ai vecchi pontili.

A.Merini

[Words]

Volevo tutte le sbandate
essere viva fino allo scortico
essere tavolo pietra bestiale essere
bucare la vita coi morsi
infilare le mani in suo pulsare
di vita scavare la vita scrostarla
sfondarla spericolarla battermi con lei fino
ai suoi sigilli.
Per amore-per amore-tutto per amore.

Mariangela Gualtieri

[Words]

Prende in mano oggetti scompagnati - una pietra
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati
il chiodo arrugginito del muro di fronte
la foglia entrata dalla finestra, lo gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli- li prende
e là nel suo cortile costruisce pressapoco un albero
In questo "pressapoco" sta la poesia. La vedi?

Ghiannis Ritsos

[Words]

“Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.â€

S.Plath - " Diari "

[Words]

"Avrei dovuto invece rinunciare a ogni illusione: quante volte ero già stata costretta a prendere atto della dolorosa lezione che, per quanto si possa desiderare di strapparsi i peli dalla cute, restano sempre piccoli cicatrici che non si rimarginano mai?"

ARTHUR GOLDEN - Memorie di una Geisha

[Words]

Qui si ama senza leggi, senza regole, a letto, in camere ripide e selvagge, si ama nell'angoscia, in seni di madre, negli angoli invisibili di occhi enormi e belli, scuri e magnifici distesi nell'universo, si ama attraverso il silenzio con mostri smisurati che abitano negli abissi, si ama in un punto indeterminato dell'orizzontabisso scosso da un vento vermiglio che i vampiri portano con sè per darlo da mangiare agli amanti che abitano tutto l'universo ignorato. Si ama uccidendo, ricordando tutti i delitti della storia del mondo, tuti i giochi malefici.

da L'amore di Isidore Ducasse conte di Lautrémont

[Words]

In questa vita bisogna essere gli eroi di noi stessi. Intendo dire che si deve ottenere quel che per noi più conta, qualsiasi cosa sia, con le nostre forze e a nostro modo. Ci piaccia o no, siamo soli nella foresta, come nelle favole che cominciano con un eroe, di solito stupido ma tutto sommato coraggioso, oppure sveglio ma fragile come un fruscello, il quale o la quale (non facciamone una questione di genere) si mette in viaggio, senza incoraggiamento alcuno, e dopo aver incontrato sul suo cammino castelli e orsi, vecchie streghe e fiumi incantati, finirà ( almeno si spera) col trovare il tesoro.
Jeanette Winterson

[Words]

"...era come le ragazzine brune appena uscite dal letto, la faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po' livida della pelle, quel colore di marmo, quell'ombra della notte ancora attaccata alle guancie, alla bocca, quella specie di verginità carnale che si rinnova ogni giorno dell'anno, quella sincerità disarmata del corpo preso di sorpresa, che fa apparire più brutte le vecchie e anche le giovani le rende meno belle ma in compenso le giovani allora diventano più nude, forti, sporche, selvagge, eccitanti, confidenziali..."

Dino Buzzati

[Words]

Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.Un giorno torneremo ad essere...

Alejandra Pizarnik

[Words]

"Qualche settimana fa mi hai detto che mi senti "in tre punti del corpo". Io, ora, ti sento in qualche punto in più. Ma la cosa meravigliosa è che ti sento nel punto che pensavo fosse già morto completamente in me. Sigillato da una cicatrice."

"Eppure, non riusciva a controllarsi, si dondolava avanti e indietro, godeva nel tirare dalle proprie viscere un filo incandescente per disfare se stessa, fino a svanire del tutto."

David Grossman

[Words]

"Questa è la mia vita, fissata con morsetti di acciaio al ventre di mia madre e poi proiettata nel nulla come la corda usata dagli indiani per tendere le trappole. Non faccio che tagliare e riannodare la corsa. Mi arrampico e scivolo giù. A mantenere la tensione è la tensione stessa, la spinta fra ciò che sono e ciò che posso diventare. E’ il tiro alla fune fra il mondo che eredito e quello che invento.
Non faccio che tirare, che aggrapparmi disperatamente alla vita, non importa se la fune comincia a sfilacciarsi. Sono così avviluppata su me stessa, come una felce o un’ammonite, che quando mi dipano anche il reale e l’immaginario si dipanano insieme a me, così come insieme sono saldati :fibre della vita annodate una all’altra nel tempo."

jeanette winterson - power book

[Words]

E anche con lui era come masturbarmi,
mai matura,s.centrata e senza centro.
Di grazia,gli chiedevo,vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?

E sempre quella mano sulla fronte...
E l'altra lì,così,due dita sole...
E quando fica e testa sono pronte
riempile di cazzo e di parole.

Patrizia Valduga

[Words]

“Seguo la musica che nasce dal tuo corpo,
tremuli seni, incedere di fianchi,
concavi echi per suoni convessi,
cantici solidi, udibili col tatto.
Il jazz di notti solitarie
dove la pioggia accorda le sue gocceâ€.

Eugenio Montejo

[Words]

Non posso vivere di un solo Amore.
Cerco di convincermi che un solo Amore sia soddisfacente,
addomesticato dalla voglia di possesso, normalizzato
dal timor-panico di restare solo ma non ci riesco,
non ce la faccio.
Sono ciò che sono: cosa soggiogata dai capricci.
Ringraziando gli dèi ho un'indole da troia.
Me ne frego di tutti i panegirici amorosi elaborati nei secoli.
Nessun idolo fuori dai miei pantaloni.
Sono oggetto usa e butta via di guerriglia sessuale.
Ho ereditato appetiti ingordi, multipli, sincronici.
È da pericolosi psicolabili idolatrare la facoltà di leccare
la stessa figa, succhiare lo stesso cazzo, per mesi,
addirittura per anni,
e pretendere che la / Noia / non ce la faccia pagare cara.

Cataldo Dino Meo (inedito)

[Words]

In grovigli di viventi rovi, mi aggiro accigliata.
Si attorcigliano funeste funi
sulla mia visiera color fumo.
Grigie sagome
depongono furenti spinose corone
sulla mia testa
di regina delle delusioni

Nicoletta Corsalini - Fiore di loto

[Words]

[l'aria che la tua parola smuove]

mi serve l'aria che la tua parola smuove
eucalipti che pungono la mia tosse
ne fanno brina in merli sulla cresta
di tutte le montagne
e finalmente piove e nevica
fino al centro
fino al cuore del mio profondo paese.

[parole regalatemi da Fernanda Ferraresso]

[Words]

Non importa con quanto scrupolo
seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso
qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver
vissuto tutto.

PALAHNIUK

[Words]

"Forse anche noi facciamo la stessa cosa: corriamo come pazzi e scaviamo fossati intorno a un tempio. Prendiamo treni, e aerei, facciamo traslochi, cambiamo amori, letti, finestre, strade e siamo sempre nello stesso identico punto. Prigionieri in movimento continuo. Diavoli in cerca di un foro attraverso il quale finalmente sgusciare via"

STANZA 411. Simona Vinci.

Negli anni

D'occhi osceni

a più mani
alchimia dei sensi
bang bang
blu dimmenso
canti e controcanti
carne tremula
certe notti
citando dautore
controvento
dedica
dimorando nei silenzi
divorami
dolore
dolorosamenteviva
e divengo cibo
e il tempo scorre
folle follia
fondendomi alla luna
fuoco liquido
gemellaggi artistici
giocando in versi
haiga
in catene doscurità
indaco
iniziative importanti
ispirazioni
la chimica
light
liquida
male in polvere
manchiamo
medina
mescolando le parole
mia vena liquida
nero tanka
orazio
per non dimenticare
pesi sul ventre
petali di cenere
piccole favole
piume suicide
prosa
quattro mani
ragazze vogue
remember
sur le corps
svestizione
tanka
tornami
tossica
twins
ubriaca instabile
viv&vero

Di crudele amore

***Infornoasinistra
***PetaliDiCenere
**FedericoBebber
**FedericoFederici
**PatriziaValduga
*Bocboy
*GemelloMio
*Ligeia
*MòMò
*mimieale
*pettywords
*Ragno
*SilentHell
*Topolardia
*Veronica
albafucens
alessandromelis
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asophia
biancax
BoucheRouge
calmaapparentex
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Carvalho
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