
E ci penso al tuo sospiro
al tuo pianto di parole
che aleggiano in me d’aria e silenzi
sotto la mia lingua adamantina
E quando alla fine del tuo corpo
ci trovo lacrime nascoste sotto i pensieri
con carezze di rami
dispongo in cerchio i ritardi
le attese
che come bolle
le vedo passare dalla lingua al cielo.
Dormiente e consapevole
che il sole imbrunisce
al tacere delle mie pupille
sulle tue labbra divine

*photos from web
[Chi volesse acquistare da me una copia
di Vertigini Scomposte
nella colonna di sinistra c'è l'indirizzo mail]
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:24 | Permalink | Popup commenti (2)
categoria:la chimica, certe notti, carne tremula, male in polvere, divorami, manchiamo, alchimia dei sensi
Sono il metallo pulito
che scorre fermo sulle guance
[il taglio
è il passeggiarti dentro
scorrendo lieve sugli angoli retti]
Ci sono colori
che sono tattici rimasugli
dell’epidermide sui fiati.
[quotazioni snidate del tuo logorante
farmi preghiera]
Tremule domande
si consumano sotto la pioggia
da cui non sorgerà
nessun policromo arcobaleno
a ricordarmi ingenui sorrisi_
Tutto tende al nero
nei giorni di assenza
virando al rosso
per la consunzione
delle mie lacere ferite_
Pulirò le tracce
con mani tremanti
[eseguendo amputati disegni
da leccarti sulle pupille
nell’equilibrio disperso a notte fonda]
Frantumato eco
d’impazienti sandali
e di strade sterrate a ferirmi
[giocando con l’equilibrio
che fa rumore di stagnola fra le mani]
Sempre con plastici interrogativi
che modello tentando
la forma della certezza
che ho smarrito_
A.Taravella&M.G.Patania

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 08:22 | Permalink | Popup commenti (20)
categoria:dolore, controvento, certe notti, dolorosamenteviva, tossica, carne tremula, quattro mani, manchiamo, alchimia dei sensi, in catene doscurità , e divengo cibo, ragazze vogue
N e i C o r t i l i D e l l' I n f a n z i a
E' l'imbrunire a scoccare come frecce
a toccare i nervi sbocciati
e poi a sudare i ricordi
come quando da piccoli
contavamo ad occhi chiusi sul braccio
le ombre a ridere
e le corse campestri
mescolate nel respiro dell'infanzia

© photos by M. J. Ansell
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 12:13 | Permalink | Popup commenti (37)
categoria:remember, controvento, dolorosamenteviva, carne tremula, manchiamo, dimorando nei silenzi, e il tempo scorre
L'illusione è un vezzo portato sulle labbra di un bacio
quando alla mattina la tua schiena è un muto saluto per la notte che passa
quando la polpa delle tue parole cola ancora dalle gambe tremanti.
E non ho altro che questo silenzio a leggermi dentro
farsi preghiera orma delle tue dita
mentre alloggio piegata sulle nostre braccia tese all'infinito.
Onda calda che si stempera mentre mi dispieghi come lenzuolo
diaframma nevoso inseguito dalla tua lingua arcana
mi avvampi tremandomi dentro in ogni sussulto e gioia.
Fuoco nudo da sgranare e parola che si adopera ungendomi le cosce
mentre sussulti con dolce ardore sulla mia voce affamata
e il resto è solo giorno tagliato dalle nuvole al rovescio.

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:03 | Permalink | Popup commenti (40)
categoria:certe notti, male in polvere, divorami, manchiamo, sur le corps, alchimia dei sensi, tornami
Sindrome da ritorno delle vacanze
Non ho resistito.
Ho ripreso le chiavi di casa e aperto le finestre, fatto arieggiare casa e soprattutto son tornata a sedermi sui gradini della mia vera casa.
Questa.
Su splinder.
Molti mi daranno della pazza, non importa.
Torno dopo una settimana trascorsa a Roma.
Torno portandomi dietro l'ennesimo bagaglio emotivo immenso.
E questa volta è stato diverso dagli altri miei viaggi in terra romana.
Stavolta devo dire che andare via è stato come se davvero un bisturi operasse il mio cuore e ne asportasse un bel pezzo.
Parto all'alba di un giovedi che segna lo sgocciolare di Settembre.
E già dal primo passo sento che saranno 7 giorni indimenticabili.
Zaky è la mia apriporta su di una città che ho imparato ad amare visceralmente.
Lei è Magnifica.
Poi Lige, la mia piccola folletta bionda a cui sono legata sempre più profondamente.
I giorni si mescolano vedrò in sequenza di giorni tutti i miei migliori amici Andrew,massi e marghe.
Domenica è da incorniciare.
Pranzo infinito in una casa che profumava di Amicizia.
Occhi nuovi e vecchi, ma sempre immensamente a me cari.
E i giorni si arricciano...si accumulano.
E giungono alla fine...non senza avere spazio per altri nuovi abbracci.
Ed ora eccomi qui.
A chiudere gli occhi e a rivivere questa settimana fantastica.
...domani si torna alla realtà.
Alla prossima puntata...Roma.




© foto mie
Ed inoltre volevo rendervi nota questa piccola cosa...a cui tengo particolarmente

Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 01:13 | Permalink | Popup commenti (60)
categoria:dedica, manchiamo
"Il mio corpo, in realtà, è sempre altrove. È legato a tutti gli altrove del mondo. E, a dire il vero, è altrove solo nel mondo. Perché è intorno a esso che le cose si dispongono, è rispetto a esso, e rispetto a esso come rispetto a un sovrano, che ci sono un sopra, un sotto, una destra, una sinistra, un avanti, un dietro, un vicino, un lontano. Il corpo è il punto zero del mondo, là dove i percorsi e gli spazi si incrociano. Il corpo non è da nessuna parte...."
[Michel Foucault - Il corpo, luogo di utopia]
* photos from web
Sta tutto qui in queste mani tese all'infinito, come i miei occhi e le emozioni e intanto macino, mi amalgamo e scrivo, disegno e rifiato, nell'assurdo mangiarsi le unghie in attesa e sorridere al vento che nasce e scompiglia le parole.
Lo stropicciarsi su ombre e foglie a volte crea quella sorta di legame venoso,quel contratto sottointeso che ti fa sostenere lo sguardo atroce delle migliori sconfitte,di quel diradarsi infetto e poi nelle parole che non ha un senso logico se non nel vestito che mi levo la sera prima di coricarmi nel letto freddo e assente di piume,le tue.
Tutto questo volermi addosso ha smesso d'essere il metallo delle nostre labbra e sai quanto ho pensato d'esser povera per poterti affrontare a cuore aperto incidendo bene fra costole dorate ogni singolo attimo ha un colore rossiccio,sa di bagnato se metti il naso lì.In mezzo.
Tutto questo volgere e poi stranirsi,porta solo al vento che tace e al sole che sale,sulle stanze di un castello di sabbia e neve.Non mi ci sento in costante attesa,di questo o di quello o ancor peggio di quello che non si dice per tremare meglio all'alba.
Vorrei quel latte che caldo mi coli nelle fessure strette del mattino che sormonta le mie coperte di piume.
E' assurdo quanto ci manchi quel poco che si da a fiotti di ferrose negazioni.
E intanto succhio la semplicità.
I neuroni tengono botta se assunti con lemmi di voli attesi.
Fammi leccare le ore perchè a sommarle non esce il noi ma tutte quelle voci adunche da mescolarsi attorno,come un contorno bruciato di un pranzo sospeso.
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 10:51 | Permalink | Popup commenti (40)
categoria:certe notti, carne tremula, male in polvere, manchiamo, sur le corps
Ogni tanto la corsa mi permette di estinguere i peccati
l’eleganza del muovere braccia e bocca
-in silenzio preghiere e poi su e giù nelle nocche-
sai quante volte mi son allagata le labbra di saliva
da quando tu sei il mio respiro arreso.
Disegno l’ossessiva ripetizione del mio credo
la preghiera che ti sussurro ai tuo piedi
-sale le vene che dalle dita dei piedi arrancano su per le ginocchia-
odorose le nuvole stanotte,son cariche
e se chiudo gli occhi non sento nemmeno quando te ne andrai.
Sono stanca di ricordarmi le tue spalle
le tue camminate veloci mentre fuori piovevano ragni
-e con le tele soffiavano le lucide mattine,ad avvenire-
non sono queste le ore che mancano
ma tutte le rese attese al mattino fra le lenzuola umide di lacrime.

© photos by Carloemanuele Mezzano
© la canzone di sottofondo è dei Liberal Carme ringrazio Norman per l'uso.
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:04 | Permalink | Popup commenti (50)
categoria:ispirazioni, certe notti, male in polvere, a più mani, manchiamo, fondendomi alla luna
Occhi bui incrociarono le tue mani
le tue vesti scarne sulla pelle
le tue parole monche
sulle quali ancora piango
per non aver saputo creare
il puzzle delle tue volontà
e non sono rapide le lacrime
sanno fluire sulle guance scavando
dentro cave negazioni
e quando sarò meno sfuggente
ti vedrò riflessa sui palmi
nelle preghiere di grani sciolti
e nelle strade che in ciottoli
mi grattano la fronte
mentre il vento affila il tuo verbo

© Federico Federici
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:03 | Permalink | Popup commenti (22)
categoria:certe notti, dolorosamenteviva, carne tremula, male in polvere, manchiamo, in catene doscuritÃ
Se fossi preghiera
sarei lo smarrimento totale
delle tue parole
l’atavico orgoglio
che s’appende ai capillari
dei tuoi occhi
in stretti lacci di silenzi
sono pagana voglia
nella strada
irta del tuo volermi
acciaio che si graffia
e orgoglio che mi grida
Macchiandosi di falso rossore
mentre dolorose pareti premono
per non cadere sul tuo viso
scoprendoti beffa e tagli
Mentre ti prego
di piegarmi al volere di stelle
nella redenzione dei nomi

© add_rien
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:08 | Permalink | Popup commenti (20)
categoria:certe notti, manchiamo, mescolando le parole, dimorando nei silenzi, e il tempo scorre
Perseverare
nelle ombre notturne
dilatarsi
nel divenire del vento
infilarsi
in cunicoli di carne
trovarsi
e perdersi dopo mille piagate
mattine
mentre ad occhi chiusi
l'ombra rossiccia
perde il respiro
e la lontananza crea dipendenza
d'assolvere
gemellato con lui

© photos by Ragno000
[vietato copiarla]
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:23 | Permalink | Popup commenti (30)
categoria:certe notti, manchiamo, gemellaggi artistici
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Nome: A. T.
Baciami; dammi cento baci, e mille:
cento per ogni bacio che si estingue,
e mille da succhiare le tonsille,
da avere in bocca un'anima e due lingue.
Patrizia Valduga
P.S: non uso la chat di Splinder.
Tutte le poesie presenti su questo blog sono pubblicate sotto una
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Dedico le mie parole e le mie emozioni a mia madre.In sua memoria.Con tutto l'amore che ho.
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Fiati su fiati
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[Leggo alle prime luci dell'alba]
Lezioni di tenebra_L.Trucillo
[Words]
E noi grandi poeti
assunti alla liquida razza
di questo incosciente Naviglio
che nutre eroi da strapazzo
con ampie feluche di delitti,
noi che accampiamo quel desiderio vitale
di essere puri al di fuori di tutto
abbiamo fiducia che le pietre volino
di sotto ai vecchi pontili.
A.Merini
[Words]
Volevo tutte le sbandate
essere viva fino allo scortico
essere tavolo pietra bestiale essere
bucare la vita coi morsi
infilare le mani in suo pulsare
di vita scavare la vita scrostarla
sfondarla spericolarla battermi con lei fino
ai suoi sigilli.
Per amore-per amore-tutto per amore.
Mariangela Gualtieri
[Words]
Prende in mano oggetti scompagnati - una pietra
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati
il chiodo arrugginito del muro di fronte
la foglia entrata dalla finestra, lo gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli- li prende
e là nel suo cortile costruisce pressapoco un albero
In questo "pressapoco" sta la poesia. La vedi?
Ghiannis Ritsos
[Words]
“Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.â€
S.Plath - " Diari "
[Words]
"Avrei dovuto invece rinunciare a ogni illusione: quante volte ero già stata costretta a prendere atto della dolorosa lezione che, per quanto si possa desiderare di strapparsi i peli dalla cute, restano sempre piccoli cicatrici che non si rimarginano mai?"
ARTHUR GOLDEN - Memorie di una Geisha
[Words]
Qui si ama senza leggi, senza regole, a letto, in camere ripide e selvagge, si ama nell'angoscia, in seni di madre, negli angoli invisibili di occhi enormi e belli, scuri e magnifici distesi nell'universo, si ama attraverso il silenzio con mostri smisurati che abitano negli abissi, si ama in un punto indeterminato dell'orizzontabisso scosso da un vento vermiglio che i vampiri portano con sè per darlo da mangiare agli amanti che abitano tutto l'universo ignorato. Si ama uccidendo, ricordando tutti i delitti della storia del mondo, tuti i giochi malefici.
da L'amore di Isidore Ducasse conte di Lautrémont
[Words]
In questa vita bisogna essere gli eroi di noi stessi.
Intendo dire che si deve ottenere quel che per noi più conta,
qualsiasi cosa sia, con le nostre forze e a nostro modo.
Ci piaccia o no, siamo soli nella foresta, come nelle favole
che cominciano con un eroe, di solito stupido ma
tutto sommato coraggioso, oppure sveglio ma fragile come un fruscello,
il quale o la quale (non facciamone una questione di genere) si mette in
viaggio, senza incoraggiamento alcuno, e dopo aver incontrato
sul suo cammino castelli e orsi, vecchie streghe e fiumi incantati,
finirà ( almeno si spera) col trovare il tesoro.
Jeanette Winterson
[Words]
"...era come le ragazzine brune appena uscite dal letto, la faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po' livida della pelle, quel colore di marmo, quell'ombra della notte ancora attaccata alle guancie, alla bocca, quella specie di verginità carnale che si rinnova ogni giorno dell'anno, quella sincerità disarmata del corpo preso di sorpresa, che fa apparire più brutte le vecchie e anche le giovani le rende meno belle ma in compenso le giovani allora diventano più nude, forti, sporche, selvagge, eccitanti, confidenziali..."
Dino Buzzati
[Words]
Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.Un giorno torneremo ad essere...
Alejandra Pizarnik
[Words]
"Qualche settimana fa mi hai detto che mi senti "in tre punti del corpo". Io, ora, ti sento in qualche punto in più. Ma la cosa meravigliosa è che ti sento nel punto che pensavo fosse già morto completamente in me. Sigillato da una cicatrice."
"Eppure, non riusciva a controllarsi, si dondolava avanti e indietro, godeva nel tirare dalle proprie viscere un filo incandescente per disfare se stessa, fino a svanire del tutto."
David Grossman
[Words]
"Questa è la mia vita, fissata con morsetti di acciaio al ventre di mia madre e poi proiettata nel nulla come la corda usata dagli indiani per tendere le trappole. Non faccio che tagliare e riannodare la corsa. Mi arrampico e scivolo giù. A mantenere la tensione è la tensione stessa, la spinta fra ciò che sono e ciò che posso diventare. E’ il tiro alla fune fra il mondo che eredito e quello che invento.
Non faccio che tirare, che aggrapparmi disperatamente alla vita, non importa se la fune comincia a sfilacciarsi. Sono così avviluppata su me stessa, come una felce o un’ammonite, che quando mi dipano anche il reale e l’immaginario si dipanano insieme a me, così come insieme sono saldati :fibre della vita annodate una all’altra nel tempo."
jeanette winterson - power book
[Words]
E anche con lui era come masturbarmi,
mai matura,s.centrata e senza centro.
Di grazia,gli chiedevo,vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?
E sempre quella mano sulla fronte...
E l'altra lì,così,due dita sole...
E quando fica e testa sono pronte
riempile di cazzo e di parole.
Patrizia Valduga
[Words]
“Seguo la musica che nasce dal tuo corpo,
tremuli seni, incedere di fianchi,
concavi echi per suoni convessi,
cantici solidi, udibili col tatto.
Il jazz di notti solitarie
dove la pioggia accorda le sue gocceâ€.
Eugenio Montejo
[Words]
Non posso vivere di un solo Amore.
Cerco di convincermi che un solo Amore sia soddisfacente,
addomesticato dalla voglia di possesso, normalizzato
dal timor-panico di restare solo ma non ci riesco,
non ce la faccio.
Sono ciò che sono: cosa soggiogata dai capricci.
Ringraziando gli dèi ho un'indole da troia.
Me ne frego di tutti i panegirici amorosi elaborati nei secoli.
Nessun idolo fuori dai miei pantaloni.
Sono oggetto usa e butta via di guerriglia sessuale.
Ho ereditato appetiti ingordi, multipli, sincronici.
È da pericolosi psicolabili idolatrare la facoltà di leccare
la stessa figa, succhiare lo stesso cazzo, per mesi,
addirittura per anni,
e pretendere che la / Noia / non ce la faccia pagare cara.
Cataldo Dino Meo (inedito)
[Words]
In grovigli di viventi rovi, mi aggiro accigliata.
Si attorcigliano funeste funi
sulla mia visiera color fumo.
Grigie sagome
depongono furenti spinose corone
sulla mia testa
di regina delle delusioni
Nicoletta Corsalini - Fiore di loto
[Words]
[l'aria che la tua parola smuove]
mi serve l'aria che la tua parola smuove
eucalipti che pungono la mia tosse
ne fanno brina in merli sulla cresta
di tutte le montagne
e finalmente piove e nevica
fino al centro
fino al cuore del mio profondo paese.
[parole regalatemi da Fernanda Ferraresso]
[Words]
Non importa con quanto scrupolo
seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso
qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver
vissuto tutto.
PALAHNIUK
[Words]
"Forse anche noi facciamo la stessa cosa: corriamo come pazzi e scaviamo fossati intorno a un tempio. Prendiamo treni, e aerei, facciamo traslochi, cambiamo amori, letti, finestre, strade e siamo sempre nello stesso identico punto. Prigionieri in movimento continuo. Diavoli in cerca di un foro attraverso il quale finalmente sgusciare via"
STANZA 411. Simona Vinci.
Negli anni
D'occhi osceni
a più mani
alchimia dei sensi
bang bang
blu dimmenso
canti e controcanti
carne tremula
certe notti
citando dautore
controvento
dedica
dimorando nei silenzi
divorami
dolore
dolorosamenteviva
e divengo cibo
e il tempo scorre
folle follia
fondendomi alla luna
fuoco liquido
gemellaggi artistici
giocando in versi
haiga
in catene doscuritÃ
indaco
iniziative importanti
ispirazioni
la chimica
light
liquida
male in polvere
manchiamo
medina
mescolando le parole
mia vena liquida
nero tanka
orazio
per non dimenticare
pesi sul ventre
petali di cenere
piccole favole
piume suicide
prosa
quattro mani
ragazze vogue
remember
sur le corps
svestizione
tanka
tornami
tossica
twins
ubriaca instabile
viv&vero
Di crudele amore
***Infornoasinistra
***PetaliDiCenere
**FedericoBebber
**FedericoFederici
**PatriziaValduga
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