
E ci penso al tuo sospiro
al tuo pianto di parole
che aleggiano in me d’aria e silenzi
sotto la mia lingua adamantina
E quando alla fine del tuo corpo
ci trovo lacrime nascoste sotto i pensieri
con carezze di rami
dispongo in cerchio i ritardi
le attese
che come bolle
le vedo passare dalla lingua al cielo.
Dormiente e consapevole
che il sole imbrunisce
al tacere delle mie pupille
sulle tue labbra divine

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Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:24 | Permalink | Popup commenti (2)
categoria:la chimica, certe notti, carne tremula, male in polvere, divorami, manchiamo, alchimia dei sensi
sempre desiderato l'eleganza dell'incastro, quel combaciare nature nel fluido appartenersi in un martellio che teme solo l'erosione dell'acqua.
Tutto quello che rinnego sono le mie lacrime stagionate, saporite di quell'amore che a tratti m'ingorga le vene, in statica resa e che lenta che scorre sulle guance, perchè vessillo sgrammaticato delle mie cellule.
Ho terra cosparsa di parole dimesse e svestite di rabbia, appese nell'armadio mentre le osservo nell'ingorgo delle ginocchia che miagolano, follia perpetua, l'impronta di cemento sulle tue urla, nel viale della mia carne.
Segreti stretti fra le cosce con mani che invadono campi minati, quando il sentiero è fluido seme, fino a rendermi schiava, salivandoti parole sdrucciole per divorarti.
Ed evade l’occhio, muschio gemente fra le ciglia, mentre inchiodo l'edera che ti si arrampica sulla schiena e ridisegno con labbra mute, parole, che al suono delle tue mani, i miei fianchi si fanno scoscesi di voglia.
Segui le onde,sull'allegra porzione di vizio che ottunde la bocca e si piega, poi sul ventre, mescolandosi alla saliva che mi lecca copiosa.
Mia è questa liturgica fame che mi sbuccia i fianchi stanchi di cedere al vento,mentre dissodata la tua parola mi giace nei fiati e le nostre lingue scrivono su fogli di cielo accartocciati.
Mentre la tua gloria infinita la cerchi fra le mie labbra, portandomi a spasso, devoti e amanti.

* photos by web
Ormai dovrebbero darmi cittadinanza onoraria a Roma.
M'assento due giorni.
Vado a riabbracciare gli amici
e a sentire buona poesia,
e approposito
per chi fosse di Roma e volesse passare
una serata in compagnia
si unisca qui.

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[Ho fra le dita fumose notti d'ottobre]

* photos from web
Ho compreso alla luce di una luna maledetta che a volte il mio odore si perde nella boscaglia di pensieri sconfinati, sai di quelli che necessitano una macerazione lenta, quasi come a voler creare dal mosto il vino, quasi a volermi definire corposa nel mio abbeverare bocche aperte ai lati della notte stessa e stesa a gambe aperte.
E quando infilo la mia lingua nella fessura vedo le stelle circuirmi, annusarmi e riempirmi la bocca di succosi gemiti, frutti a cui dare necessario adempimento, oh si il ricordo di certe notti folli tornano a scavarmi fra le vene, come quando sulla strada il rumore dei tacchi, andava di pari passo con il mio cuore, pulsante di attese, mescolato all'infiammarsi fra le cosce.
Sapermi lì dentro a vorticare in stanze cupe mentre la saliva prendeva un sapore muschiato, mentre avevo visioni di braccia e bocche arrampicate fra la gola e il seno, tutto il mondo cadeva ai miei piedi, fra la vernice delle mie scarpe e l'autoreggente viziata di fumo.
Disegno ancora nella mente tutto quell'accadersi, disegno la curva dei tuoi fianchi e quelli di donne scomposte, ma fresche e liquide da assorbire.
Ed io ancora mi celebro nelle notti così.
Folli o solo appese alle labbra.
["...la lingua sa d'attesa, di sfinimento, di sete avida, di miraggio; e ogni istante raffigura annunciazione d'orgasmo che sente sfuggire troppo in fretta, senza darle tempo di rotolarsi in un piacere stretto dentro troppo a lungo...=
_
Marina Minet]
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categoria:la chimica, certe notti, carne tremula, fuoco liquido, medina, sur le corps
come quando in inverno tutto è fermo
decantato in ampolle di vetro
quando le stelline sono ghiaccio sulla lingua porpora
si spacca la terra
e il profumo è un germoglio
gridato al cielo
un bagno di raggi
che si fa fiume sulle coltri arse della terra
[diramandosi
in frastagliate crepe sulle carni
mentre occhi su occhi
armiamo le labbra di parole]

© photos by Ejan
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:03 | Permalink | Popup commenti (32)
categoria:la chimica, certe notti, tossica, carne tremula, liquida, medina, sur le corps, ubriaca instabile
Bufera sulle parole
-carotide segmentata-
esponendo il pensiero
alla tosse delle nuvole
Mentre il buio
intercede sul respiro
Ancora ingoiato e grezzo
come un graffio sulla schiena
mentre tu mi fai l’amore

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 08:38 | Permalink | Popup commenti (26)
categoria:la chimica, certe notti, carne tremula, liquida, sur le corps, folle follia
Et les nuits que vous avez faim...

*photos from web
Le tue dita hanno un sapore dolce, di succosi frutti di stagione a cui dare morsi affamati.
Le tue labbra che si annegano nelle mie, sono morbidi cuscini per la mia lingua e i miei denti leggeri.
Le tue dita inseguono i miei fianchi, che s'ammorbidiscono sotto le lenzuola profumate di sesso.
Le mie gambe s'accucciano e inseguono le tue, intrecciandosi e poi fuggire allargandosi impertinenti.
E quando mi succhio i pollici insaporiti di te, mi lego nella memoria ogni attimo evaporato con la luna.
E quando mi lecco le labbra, colme di te e di me, mi rinnego il paradiso per perdermi nell'inferno più caldo.
E quando sfioro le tue carni, addomestico le mie dita per farti gemere steso su di me.
E se mi apro come fiore, tu m'inchiodi di piacere allungando la lingua nella mia bocca e nei miei fianchi scossi.
Ed io desidero ogni attimo, per ripeterlo all'infinito.
Succhiare la tua carne, mentre gocciolo dai tuoi polsi.
Ed invaderti le parole, in avvenire e all'infinito.
Correndo addosso alle ore per rallentarne il peso.
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:17 | Permalink | Popup commenti (42)
categoria:la chimica, certe notti, carne tremula, liquida, alchimia dei sensi
-La notte dondola sui lampioni-
I miei occhi sanno correre
fra le ore sagomate
di battiti e tregue
sul dondolìo dei giorni
dolce moto perpetuo
che rovista il ricordo
del tuo odore che non c'è.
Sgocciolano i lampioni
striando la strada
di riflessi e parole,
piangono luci
mentre il silenzio intorno
è solo un crocicchio steso
che sulla guancia s'arrampica.
Morfea77&Crobiotermi

© reviewmirror
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:13 | Permalink | Popup commenti (22)
categoria:la chimica, certe notti, tossica, quattro mani, sur le corps
Ode alla puttana che vive fra le mie cosce
mentre assetata lecca le parole come fossero cristalli anneriti di zucchero e miele
mentre danza senza veli sul petto di colui che non ha fine.
Cosa desideri da me?
il fuoco eterno o la lama tiepida sulla gola?
io sono sul trono come un gioiello
a decidere con lo sguardo il martirio.
La fame
corre sulle lenzuola
che ogni notte si bagnano di fiati.
Un chiodo
fissa le impronte sulla fronte
in preghiera s'arrampicano sulla memoria.
Cosa desiderate da questo diavolo?
non siete già ricco?
basterebbero due denari per Caronte
e di là il sole brucerebbe per sempre.
Mentre il fumo
di quello sparo
sgranchisce l'alba sulle nocche.

*photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:15 | Permalink | Popup commenti (72)
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[Lady Morfea]
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Nome: A. T.
Baciami; dammi cento baci, e mille:
cento per ogni bacio che si estingue,
e mille da succhiare le tonsille,
da avere in bocca un'anima e due lingue.
Patrizia Valduga
P.S: non uso la chat di Splinder.
Tutte le poesie presenti su questo blog sono pubblicate sotto una
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Dedico le mie parole e le mie emozioni a mia madre.In sua memoria.Con tutto l'amore che ho.
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[Leggo alle prime luci dell'alba]
Lezioni di tenebra_L.Trucillo
[Words]
E noi grandi poeti
assunti alla liquida razza
di questo incosciente Naviglio
che nutre eroi da strapazzo
con ampie feluche di delitti,
noi che accampiamo quel desiderio vitale
di essere puri al di fuori di tutto
abbiamo fiducia che le pietre volino
di sotto ai vecchi pontili.
A.Merini
[Words]
Volevo tutte le sbandate
essere viva fino allo scortico
essere tavolo pietra bestiale essere
bucare la vita coi morsi
infilare le mani in suo pulsare
di vita scavare la vita scrostarla
sfondarla spericolarla battermi con lei fino
ai suoi sigilli.
Per amore-per amore-tutto per amore.
Mariangela Gualtieri
[Words]
Prende in mano oggetti scompagnati - una pietra
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati
il chiodo arrugginito del muro di fronte
la foglia entrata dalla finestra, lo gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli- li prende
e là nel suo cortile costruisce pressapoco un albero
In questo "pressapoco" sta la poesia. La vedi?
Ghiannis Ritsos
[Words]
“Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.â€
S.Plath - " Diari "
[Words]
"Avrei dovuto invece rinunciare a ogni illusione: quante volte ero già stata costretta a prendere atto della dolorosa lezione che, per quanto si possa desiderare di strapparsi i peli dalla cute, restano sempre piccoli cicatrici che non si rimarginano mai?"
ARTHUR GOLDEN - Memorie di una Geisha
[Words]
Qui si ama senza leggi, senza regole, a letto, in camere ripide e selvagge, si ama nell'angoscia, in seni di madre, negli angoli invisibili di occhi enormi e belli, scuri e magnifici distesi nell'universo, si ama attraverso il silenzio con mostri smisurati che abitano negli abissi, si ama in un punto indeterminato dell'orizzontabisso scosso da un vento vermiglio che i vampiri portano con sè per darlo da mangiare agli amanti che abitano tutto l'universo ignorato. Si ama uccidendo, ricordando tutti i delitti della storia del mondo, tuti i giochi malefici.
da L'amore di Isidore Ducasse conte di Lautrémont
[Words]
In questa vita bisogna essere gli eroi di noi stessi.
Intendo dire che si deve ottenere quel che per noi più conta,
qualsiasi cosa sia, con le nostre forze e a nostro modo.
Ci piaccia o no, siamo soli nella foresta, come nelle favole
che cominciano con un eroe, di solito stupido ma
tutto sommato coraggioso, oppure sveglio ma fragile come un fruscello,
il quale o la quale (non facciamone una questione di genere) si mette in
viaggio, senza incoraggiamento alcuno, e dopo aver incontrato
sul suo cammino castelli e orsi, vecchie streghe e fiumi incantati,
finirà ( almeno si spera) col trovare il tesoro.
Jeanette Winterson
[Words]
"...era come le ragazzine brune appena uscite dal letto, la faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po' livida della pelle, quel colore di marmo, quell'ombra della notte ancora attaccata alle guancie, alla bocca, quella specie di verginità carnale che si rinnova ogni giorno dell'anno, quella sincerità disarmata del corpo preso di sorpresa, che fa apparire più brutte le vecchie e anche le giovani le rende meno belle ma in compenso le giovani allora diventano più nude, forti, sporche, selvagge, eccitanti, confidenziali..."
Dino Buzzati
[Words]
Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.Un giorno torneremo ad essere...
Alejandra Pizarnik
[Words]
"Qualche settimana fa mi hai detto che mi senti "in tre punti del corpo". Io, ora, ti sento in qualche punto in più. Ma la cosa meravigliosa è che ti sento nel punto che pensavo fosse già morto completamente in me. Sigillato da una cicatrice."
"Eppure, non riusciva a controllarsi, si dondolava avanti e indietro, godeva nel tirare dalle proprie viscere un filo incandescente per disfare se stessa, fino a svanire del tutto."
David Grossman
[Words]
"Questa è la mia vita, fissata con morsetti di acciaio al ventre di mia madre e poi proiettata nel nulla come la corda usata dagli indiani per tendere le trappole. Non faccio che tagliare e riannodare la corsa. Mi arrampico e scivolo giù. A mantenere la tensione è la tensione stessa, la spinta fra ciò che sono e ciò che posso diventare. E’ il tiro alla fune fra il mondo che eredito e quello che invento.
Non faccio che tirare, che aggrapparmi disperatamente alla vita, non importa se la fune comincia a sfilacciarsi. Sono così avviluppata su me stessa, come una felce o un’ammonite, che quando mi dipano anche il reale e l’immaginario si dipanano insieme a me, così come insieme sono saldati :fibre della vita annodate una all’altra nel tempo."
jeanette winterson - power book
[Words]
E anche con lui era come masturbarmi,
mai matura,s.centrata e senza centro.
Di grazia,gli chiedevo,vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?
E sempre quella mano sulla fronte...
E l'altra lì,così,due dita sole...
E quando fica e testa sono pronte
riempile di cazzo e di parole.
Patrizia Valduga
[Words]
“Seguo la musica che nasce dal tuo corpo,
tremuli seni, incedere di fianchi,
concavi echi per suoni convessi,
cantici solidi, udibili col tatto.
Il jazz di notti solitarie
dove la pioggia accorda le sue gocceâ€.
Eugenio Montejo
[Words]
Non posso vivere di un solo Amore.
Cerco di convincermi che un solo Amore sia soddisfacente,
addomesticato dalla voglia di possesso, normalizzato
dal timor-panico di restare solo ma non ci riesco,
non ce la faccio.
Sono ciò che sono: cosa soggiogata dai capricci.
Ringraziando gli dèi ho un'indole da troia.
Me ne frego di tutti i panegirici amorosi elaborati nei secoli.
Nessun idolo fuori dai miei pantaloni.
Sono oggetto usa e butta via di guerriglia sessuale.
Ho ereditato appetiti ingordi, multipli, sincronici.
È da pericolosi psicolabili idolatrare la facoltà di leccare
la stessa figa, succhiare lo stesso cazzo, per mesi,
addirittura per anni,
e pretendere che la / Noia / non ce la faccia pagare cara.
Cataldo Dino Meo (inedito)
[Words]
In grovigli di viventi rovi, mi aggiro accigliata.
Si attorcigliano funeste funi
sulla mia visiera color fumo.
Grigie sagome
depongono furenti spinose corone
sulla mia testa
di regina delle delusioni
Nicoletta Corsalini - Fiore di loto
[Words]
[l'aria che la tua parola smuove]
mi serve l'aria che la tua parola smuove
eucalipti che pungono la mia tosse
ne fanno brina in merli sulla cresta
di tutte le montagne
e finalmente piove e nevica
fino al centro
fino al cuore del mio profondo paese.
[parole regalatemi da Fernanda Ferraresso]
[Words]
Non importa con quanto scrupolo
seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso
qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver
vissuto tutto.
PALAHNIUK
[Words]
"Forse anche noi facciamo la stessa cosa: corriamo come pazzi e scaviamo fossati intorno a un tempio. Prendiamo treni, e aerei, facciamo traslochi, cambiamo amori, letti, finestre, strade e siamo sempre nello stesso identico punto. Prigionieri in movimento continuo. Diavoli in cerca di un foro attraverso il quale finalmente sgusciare via"
STANZA 411. Simona Vinci.
Negli anni
D'occhi osceni
a più mani
alchimia dei sensi
bang bang
blu dimmenso
canti e controcanti
carne tremula
certe notti
citando dautore
controvento
dedica
dimorando nei silenzi
divorami
dolore
dolorosamenteviva
e divengo cibo
e il tempo scorre
folle follia
fondendomi alla luna
fuoco liquido
gemellaggi artistici
giocando in versi
haiga
in catene doscuritÃ
indaco
iniziative importanti
ispirazioni
la chimica
light
liquida
male in polvere
manchiamo
medina
mescolando le parole
mia vena liquida
nero tanka
orazio
per non dimenticare
pesi sul ventre
petali di cenere
piccole favole
piume suicide
prosa
quattro mani
ragazze vogue
remember
sur le corps
svestizione
tanka
tornami
tossica
twins
ubriaca instabile
viv&vero
Di crudele amore
***Infornoasinistra
***PetaliDiCenere
**FedericoBebber
**FedericoFederici
**PatriziaValduga
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*Topolardia
*Veronica
albafucens
alessandromelis
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asophia
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BoucheRouge
calmaapparentex
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Carvalho
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