

© Photos by Ragno000
[vietato copiarla]
Ho l'impressione che alla fine della notte ci siano braccia industriose.
A tirare giù stelle, nuvole e luna.
Dopo, quando l'imminente giorno fa capolino,sfregandosi con le nuvole sui balconi.
E sono certa di non essere l'orfana che la notte piange sulle mani.
Solitaria qui, mi arrangio con le domande.
Il passo svelto che manca al cuore e tu mi sai, come giaciglio, come conca privata di lacrime.
Tutto questo vociare è solo quel qualcosa che va controvento.
Che dimora nei silenzi e che si fa alchimia, dolore da divorare.
E divento una piccola piuma.
Tossica, stanca e instabile.
Mentre il ventre trema, pronto per i tuoi polsi.
Pronto per le tue labbra gemelle.
Mentre mi sbriciolo sul cuscino.
E ti respiro al mattino.
Fresco come un nuovo pensiero.
Quando tutto si capovolge, infine.
[Ma se smetto,a cosa penserò ? Al mio vuoto ? E' perchè si è vuoti che ci si lascia invadere ? E' il vuoto in cui si galleggia che ci annega ? Siamo vuoti,tutti vuoti...o sono io,io sola,a non possedere nulla ? Io sola a provare la sottile,inestirpabile,vorace sensazione che la vita non sia mai quella che vivo,ma sempre un'altra ? E' strano,ma non ho mai avuto la forza di illudermi di essere qualcosa...La mia forza è un'altra,ambigua,intrisa di orgoglio e di vergogna.Si nutre di coraggio,si affama di paura.Conta sul cuore,per me è questo l'organo dell'intelligenza.Col cuore penso.Che esiste il mondo,me lo assicura il mio cuore animale,vivo,pulsante.
_
tratto da "L'amore necessario" di Nadia Fusini]
Il sogno si è avverato.
C'è il libro.
A breve vi dirò come fare per acquistarlo.
A mia madre.
Lei che non ha fatto in tempo a sapermi.
Come parola su carta.
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:01 | Permalink | Popup commenti (42)
categoria:ispirazioni, certe notti, tossica, carne tremula, alchimia dei sensi, dimorando nei silenzi, pesi sul ventre, e il tempo scorre, piume suicide, ubriaca instabile
N e i C o r t i l i D e l l' I n f a n z i a
E' l'imbrunire a scoccare come frecce
a toccare i nervi sbocciati
e poi a sudare i ricordi
come quando da piccoli
contavamo ad occhi chiusi sul braccio
le ombre a ridere
e le corse campestri
mescolate nel respiro dell'infanzia

© photos by M. J. Ansell
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 12:13 | Permalink | Popup commenti (37)
categoria:remember, controvento, dolorosamenteviva, carne tremula, manchiamo, dimorando nei silenzi, e il tempo scorre

*photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 02:22 | Permalink | Popup commenti (63)
categoria:certe notti, carne tremula, e il tempo scorre
Ci si ferma al centro
quando la piazza lancia briciole di pioggia
quando ancora c’è quell’inverno
appeso ai fili dei just married
E non è che il perdono sia la preghiera giusta
per farsi meno dannati e santi
come quando alle pendici del fiume
si prega il sole per quell’assolo
una carezza per noi e tutto il resto fuori
Manca quasi la prova di questa carenza
dell’inspessimento del sangue mentre ad occhi acerbi
disegno ciò che spero e mi spreme
dentro nell’odore e nei polsi
Ed è il germoglio quel chicco di grano
quel chiarore confessato che trasporti
mentre le nuvole si sfilacciano
e il mio dire ti schiocca un bacio sulle vocali
Assumendo porzioni di fragili direzioni
smistate dalla polvere che rende muta
anche la più facile delle parole
E poi bucami quando arriva il dopo
di ciliegie la fronte d’abbracci cartacei
e di ogni nascosto attraversami
mentre mi rifaccio dell’affanno del pensarti

* photos by web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:13 | Permalink | Popup commenti (35)
categoria:remember, certe notti, carne tremula, pesi sul ventre, e il tempo scorre, ubriaca instabile
Mentre ardo di fuoco e di spine
perdo grondando
la mia dissolvenza
-in/quieto e tenero-
mentre a morsi
cibo di me
lo sconnesso ed etereo amore
Indigesto al respiro-solo
scorro le mie mani sulle mie croste
sfiorando il dolore del tempo
che s’incastra tra cellule in polvere
comprendo le pareti polmonari-sole
Decadente in solchi
di zigomi mancanti
mentre la bocca si eclissa
nel socchiuso volere
colmo di pesi scavati in prolisse vene
nella follia dei miei occhi
-spolvero-
che di pepe e spezia si macina
Col sale sui pori di corpi acefali
sbrino la pelle dei tuoi atomi
-non sono-
solo in questi contorni d’abisso
e mi aggrappo alla notte
di giorni scavati
in fragili pendenze
su un filo di muffa
Morfea77&JmArX

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:05 | Permalink | Popup commenti (15)
categoria:certe notti, carne tremula, quattro mani, in catene doscurità , pesi sul ventre, e il tempo scorre
Se fossi preghiera
sarei lo smarrimento totale
delle tue parole
l’atavico orgoglio
che s’appende ai capillari
dei tuoi occhi
in stretti lacci di silenzi
sono pagana voglia
nella strada
irta del tuo volermi
acciaio che si graffia
e orgoglio che mi grida
Macchiandosi di falso rossore
mentre dolorose pareti premono
per non cadere sul tuo viso
scoprendoti beffa e tagli
Mentre ti prego
di piegarmi al volere di stelle
nella redenzione dei nomi

© add_rien
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:08 | Permalink | Popup commenti (20)
categoria:certe notti, manchiamo, mescolando le parole, dimorando nei silenzi, e il tempo scorre
Il bianco non mi nasconderà
e le parole saranno colate nere
sugli angoli smussati
di questa bocca randagia
devastata dall'arsura
ed imbevuta
nel caldo sospiro
delle notti inquiete
tra.scorse all'ombra
della colpa
che batte sul petto tre volte
tre tonfi di silenzi
appesi alla gola
mentre ti reclamo alla luna
mentre ogni lacrima
è un viale di rose e spine
dove lascio
pascolare
le mie stanche caviglie
nell'eterno ritorno
di familiari errori
sepolti sotto insani desideri
ed il metallo che sferza la lingua
è arrugginito dai nostri nomi negati.
Morfea77&LadyLigeia

© Federico Federici
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 16:02 | Permalink | Popup commenti (46)
categoria:dolore, tossica, carne tremula, quattro mani, alchimia dei sensi, dimorando nei silenzi, pesi sul ventre, e il tempo scorre
Noi siamo come orologi stantii
lancette cromate
particelle di tempo
che s'annidano nei palmi
e lo sguardo evapora lieve
La corrente del pensiero
avanza senza suppliche
e la lingua detiene
particelle di silenzi
a cui dare forma e fiato
-siamo limiti invalicabili
terra arsa
sulla quale far dormire
il dolore-
E la polvere dei tacchi
è semplice passo sperduto
impastato all’arsura
di quel bisogno d’amore
che manca
E la testa si nega rocce
e le mani hanno tagli
e dita sporche
perché a scalare il giorno
si hanno debiti da garantire

© Balthus
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:57 | Permalink | Popup commenti (24)
categoria:certe notti, carne tremula, dimorando nei silenzi, e il tempo scorre, tornami
Il suono marcia spedito nelle tue orecchie
notte d’acqua e fuliggine
notte trascorsa volando sul cemento
scurito ed umido delle tue labbra
quel lento”percepirmi”
curvando in lenta degressione
mentre l’alba s’arrotola infedele
nelle nostre catene
-e non è cantandomi
nenie che ne usciremo vivi-
Trattengo a stento il lacrimare
scendendo lentamente nell’evaporare
e poi inspessendomi al dolore
d’ogni nota tengo l’alveare
e d’ogni parola il suo miele copioso
e l’impasto è il tuo sorriso
nella notte fra le lenzuola
e sulle orme assenti del tuo odore
-mentre le catene sanno
essere presenza di rigide preghiere-

© CharisHarker deviantart
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 17:23 | Permalink | Popup commenti (51)
categoria:carne tremula, male in polvere, liquida, canti e controcanti, in catene doscurità , dimorando nei silenzi, e il tempo scorre
E’ questo stanco disarmo a correre
che fra le piogge di gennaio
e le snocciolate ore
che puliscono i reni dai tuoi crismi
-a pesarmi
come zavorra
di viaggi neurali-
Tu mi sei ovunque
nella cappa che mi separa dal sole
al fischiettio del vicino assorto sul giornale
e lentamente mi muore la parola
-perché a dire
tu ridi
fra le costole-
Il battacchio dell’uscio
riecheggia nella notte
la tua fuga ha un suono sinistro
e le tue mani a coppa sui seni
-ricordo sbiadito
assieme al morso sui
labbri scuri-
Stanca dei binari morti
di quel correre nelle notti
per evaporare fra le lenzuola
dell’albergo di routine
-per sentirmi dare
di carne e fiati
mentre mi uccidi dentro-

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:21 | Permalink | Popup commenti (38)
categoria:certe notti, tossica, pesi sul ventre, e il tempo scorre, ubriaca instabile
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[Lady Morfea]
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Nome: A. T.
Baciami; dammi cento baci, e mille:
cento per ogni bacio che si estingue,
e mille da succhiare le tonsille,
da avere in bocca un'anima e due lingue.
Patrizia Valduga
P.S: non uso la chat di Splinder.
Tutte le poesie presenti su questo blog sono pubblicate sotto una
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Dedico le mie parole e le mie emozioni a mia madre.In sua memoria.Con tutto l'amore che ho.
Mi lasciate fiati
Morfea77 in [Divinae]
asophia in [Divinae]
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Libri
Vertigini Scomposte
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morphea.emozionale@hotmail.it

Gravida è la notte
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Im_perfette In_fusioni
Federico Bebber
testi di Antonella Taravella
Fiati su fiati
Soffiate su di me in *loading*.
a regalo il mio bacio
[Leggo alle prime luci dell'alba]
Lezioni di tenebra_L.Trucillo
[Words]
E noi grandi poeti
assunti alla liquida razza
di questo incosciente Naviglio
che nutre eroi da strapazzo
con ampie feluche di delitti,
noi che accampiamo quel desiderio vitale
di essere puri al di fuori di tutto
abbiamo fiducia che le pietre volino
di sotto ai vecchi pontili.
A.Merini
[Words]
Volevo tutte le sbandate
essere viva fino allo scortico
essere tavolo pietra bestiale essere
bucare la vita coi morsi
infilare le mani in suo pulsare
di vita scavare la vita scrostarla
sfondarla spericolarla battermi con lei fino
ai suoi sigilli.
Per amore-per amore-tutto per amore.
Mariangela Gualtieri
[Words]
Prende in mano oggetti scompagnati - una pietra
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati
il chiodo arrugginito del muro di fronte
la foglia entrata dalla finestra, lo gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli- li prende
e là nel suo cortile costruisce pressapoco un albero
In questo "pressapoco" sta la poesia. La vedi?
Ghiannis Ritsos
[Words]
“Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.â€
S.Plath - " Diari "
[Words]
"Avrei dovuto invece rinunciare a ogni illusione: quante volte ero già stata costretta a prendere atto della dolorosa lezione che, per quanto si possa desiderare di strapparsi i peli dalla cute, restano sempre piccoli cicatrici che non si rimarginano mai?"
ARTHUR GOLDEN - Memorie di una Geisha
[Words]
Qui si ama senza leggi, senza regole, a letto, in camere ripide e selvagge, si ama nell'angoscia, in seni di madre, negli angoli invisibili di occhi enormi e belli, scuri e magnifici distesi nell'universo, si ama attraverso il silenzio con mostri smisurati che abitano negli abissi, si ama in un punto indeterminato dell'orizzontabisso scosso da un vento vermiglio che i vampiri portano con sè per darlo da mangiare agli amanti che abitano tutto l'universo ignorato. Si ama uccidendo, ricordando tutti i delitti della storia del mondo, tuti i giochi malefici.
da L'amore di Isidore Ducasse conte di Lautrémont
[Words]
In questa vita bisogna essere gli eroi di noi stessi.
Intendo dire che si deve ottenere quel che per noi più conta,
qualsiasi cosa sia, con le nostre forze e a nostro modo.
Ci piaccia o no, siamo soli nella foresta, come nelle favole
che cominciano con un eroe, di solito stupido ma
tutto sommato coraggioso, oppure sveglio ma fragile come un fruscello,
il quale o la quale (non facciamone una questione di genere) si mette in
viaggio, senza incoraggiamento alcuno, e dopo aver incontrato
sul suo cammino castelli e orsi, vecchie streghe e fiumi incantati,
finirà ( almeno si spera) col trovare il tesoro.
Jeanette Winterson
[Words]
"...era come le ragazzine brune appena uscite dal letto, la faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po' livida della pelle, quel colore di marmo, quell'ombra della notte ancora attaccata alle guancie, alla bocca, quella specie di verginità carnale che si rinnova ogni giorno dell'anno, quella sincerità disarmata del corpo preso di sorpresa, che fa apparire più brutte le vecchie e anche le giovani le rende meno belle ma in compenso le giovani allora diventano più nude, forti, sporche, selvagge, eccitanti, confidenziali..."
Dino Buzzati
[Words]
Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.Un giorno torneremo ad essere...
Alejandra Pizarnik
[Words]
"Qualche settimana fa mi hai detto che mi senti "in tre punti del corpo". Io, ora, ti sento in qualche punto in più. Ma la cosa meravigliosa è che ti sento nel punto che pensavo fosse già morto completamente in me. Sigillato da una cicatrice."
"Eppure, non riusciva a controllarsi, si dondolava avanti e indietro, godeva nel tirare dalle proprie viscere un filo incandescente per disfare se stessa, fino a svanire del tutto."
David Grossman
[Words]
"Questa è la mia vita, fissata con morsetti di acciaio al ventre di mia madre e poi proiettata nel nulla come la corda usata dagli indiani per tendere le trappole. Non faccio che tagliare e riannodare la corsa. Mi arrampico e scivolo giù. A mantenere la tensione è la tensione stessa, la spinta fra ciò che sono e ciò che posso diventare. E’ il tiro alla fune fra il mondo che eredito e quello che invento.
Non faccio che tirare, che aggrapparmi disperatamente alla vita, non importa se la fune comincia a sfilacciarsi. Sono così avviluppata su me stessa, come una felce o un’ammonite, che quando mi dipano anche il reale e l’immaginario si dipanano insieme a me, così come insieme sono saldati :fibre della vita annodate una all’altra nel tempo."
jeanette winterson - power book
[Words]
E anche con lui era come masturbarmi,
mai matura,s.centrata e senza centro.
Di grazia,gli chiedevo,vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?
E sempre quella mano sulla fronte...
E l'altra lì,così,due dita sole...
E quando fica e testa sono pronte
riempile di cazzo e di parole.
Patrizia Valduga
[Words]
“Seguo la musica che nasce dal tuo corpo,
tremuli seni, incedere di fianchi,
concavi echi per suoni convessi,
cantici solidi, udibili col tatto.
Il jazz di notti solitarie
dove la pioggia accorda le sue gocceâ€.
Eugenio Montejo
[Words]
Non posso vivere di un solo Amore.
Cerco di convincermi che un solo Amore sia soddisfacente,
addomesticato dalla voglia di possesso, normalizzato
dal timor-panico di restare solo ma non ci riesco,
non ce la faccio.
Sono ciò che sono: cosa soggiogata dai capricci.
Ringraziando gli dèi ho un'indole da troia.
Me ne frego di tutti i panegirici amorosi elaborati nei secoli.
Nessun idolo fuori dai miei pantaloni.
Sono oggetto usa e butta via di guerriglia sessuale.
Ho ereditato appetiti ingordi, multipli, sincronici.
È da pericolosi psicolabili idolatrare la facoltà di leccare
la stessa figa, succhiare lo stesso cazzo, per mesi,
addirittura per anni,
e pretendere che la / Noia / non ce la faccia pagare cara.
Cataldo Dino Meo (inedito)
[Words]
In grovigli di viventi rovi, mi aggiro accigliata.
Si attorcigliano funeste funi
sulla mia visiera color fumo.
Grigie sagome
depongono furenti spinose corone
sulla mia testa
di regina delle delusioni
Nicoletta Corsalini - Fiore di loto
[Words]
[l'aria che la tua parola smuove]
mi serve l'aria che la tua parola smuove
eucalipti che pungono la mia tosse
ne fanno brina in merli sulla cresta
di tutte le montagne
e finalmente piove e nevica
fino al centro
fino al cuore del mio profondo paese.
[parole regalatemi da Fernanda Ferraresso]
[Words]
Non importa con quanto scrupolo
seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso
qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver
vissuto tutto.
PALAHNIUK
[Words]
"Forse anche noi facciamo la stessa cosa: corriamo come pazzi e scaviamo fossati intorno a un tempio. Prendiamo treni, e aerei, facciamo traslochi, cambiamo amori, letti, finestre, strade e siamo sempre nello stesso identico punto. Prigionieri in movimento continuo. Diavoli in cerca di un foro attraverso il quale finalmente sgusciare via"
STANZA 411. Simona Vinci.
Negli anni
D'occhi osceni
a più mani
alchimia dei sensi
bang bang
blu dimmenso
canti e controcanti
carne tremula
certe notti
citando dautore
controvento
dedica
dimorando nei silenzi
divorami
dolore
dolorosamenteviva
e divengo cibo
e il tempo scorre
folle follia
fondendomi alla luna
fuoco liquido
gemellaggi artistici
giocando in versi
haiga
in catene doscuritÃ
indaco
iniziative importanti
ispirazioni
la chimica
light
liquida
male in polvere
manchiamo
medina
mescolando le parole
mia vena liquida
nero tanka
orazio
per non dimenticare
pesi sul ventre
petali di cenere
piccole favole
piume suicide
prosa
quattro mani
ragazze vogue
remember
sur le corps
svestizione
tanka
tornami
tossica
twins
ubriaca instabile
viv&vero
Di crudele amore
***Infornoasinistra
***PetaliDiCenere
**FedericoBebber
**FedericoFederici
**PatriziaValduga
*Bocboy
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*Ligeia
*MòMò
*mimieale
*pettywords
*Ragno
*SilentHell
*Topolardia
*Veronica
albafucens
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calmaapparentex
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