
While the snow deforms the omen

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categoria:twins, certe notti, tossica, carne tremula, quattro mani, divorami, canti e controcanti, ragazze vogue
[Nell'imbrunire di nuvole profumate]
E’ l’imbrunire sazio di parole
in pasti di lucide mancanze
con tagli sulle labbra
da cui come fontane
le nostre lingue
inondano la terra di fragole
rosseggiando poi i domani
di poltiglia dolcagra
Convulsi a testa in giù
spremiamo muschi
fino a farci tessitori
di bellezze
sotto piogge di nuvole profumate

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Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 14:55 | Permalink | Popup commenti (26)
categoria:sur le corps, blu dimmenso, canti e controcanti, e divengo cibo, tornami

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[vietato copiarla]
Ho il troppo spesso sbriciolato fra le labbra.
Mi assento da ogni sentimento per starmi bene.
E così all'alba scopro le gambe del giorno.
Per poterle leccare in solitudine, lontana d'occhi bastardi.
E godere dei suoi orgasmi.
Ben affilati come le parole.
Come quando alla fine, la notte si fa friabile.
E sniffo dalla tua pelle un desiderio inevaso.
E muovo le zolle della terra per concimarla.
Di me.
E del tiepido sorriso mescolato al pane raffermo.
Impastandosi.
C'é tanta solitudine in quell'oro.
La luna delle notti
non é la luna che
il primo Abramo vide.
I lunghi secoli dell'umano vegliare
l'han colmata d'antico pianto.
Guardala.
È il tuo specchio.
Luna,Jorge Luis Borges
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:12 | Permalink | Popup commenti (36)
categoria:certe notti, carne tremula, canti e controcanti, fondendomi alla luna
Nella primavera
di questa fugace notte
tendo le dita
sul ventre tuo
-arabesque soffiati
mentre il suo guardarci
si fa pelle sgualcita-
[tramuteremo
i carnali diademi
in perfette mescite
in gocce
di salmastro vento]
-roridi sorrisi nel movimento
del tempo-
Orchidea selvaggia
E'il colore della notte
Che m'avvolge
Con baci d'organza
-bagliori bizantini
s'affrescano in specchi
Dai tentacoli affamati-
[Nel vento grideremo
le movenze d'amore
come onde di mare
moriremo sul far dell'aurora]
-Labbra d'ambrosia
si dissetano impazienti-
Morfea77&StregaLunare

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 09:10 | Permalink | Popup commenti (36)
categoria:la chimica, certe notti, carne tremula, quattro mani, fuoco liquido, alchimia dei sensi, canti e controcanti
Sfilerei il tuo ricordo
come petali
ad uno ad uno
a lasciarli cadere
sotto piedi danzanti
in decomposizione
la tua pelle
si sfila
nell'inchino
al mio dolore
-mi frantumo-
fra le spine
mentre selvatica
mangio i sogni
e le laviche parole
tuoni ellenici
in queste virtuose
sensazioni
vietami il sole
perchè di luna
mi stupro
Jmarx&Morfea

© curlytops
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:05 | Permalink | Popup commenti (24)
categoria:certe notti, quattro mani, canti e controcanti, fondendomi alla luna
S b r i c i o l a n d o A c q u a
Mentre il vento porta fili d’erba
e l’acqua sbriciolata della fontana
io m’incanto a vedere a testa in giù
le nuvole farsi novelle d’amore
piccole parole appoggiate al ventre
mentre la grazia del sole sfiora le ciglia
mentre dai tuoi fianchi nascono cortecce
muschi filamentosi e profumati
e nel tiepido mattino che mi lecca
sento le ore farsi arbusti al quale chiedere ombra
con le ginocchia piegate e i piedi sospesi sul cielo

© ultramaryna deviantart
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 19:55 | Permalink | Popup commenti (40)
categoria:dedica, certe notti, carne tremula, liquida, canti e controcanti
La notte si fa fiato
eruzione di stelle
fra le nuvole gessose
-gementi fruscii
che essa mi struscia-
nel vertigo
di un riflesso d'ossa
la notte si stende
senz'argine a margine d'un respiro
le stelle fissano un profilo e
di desiderio assolvono il mio peccato
..confesso ed in figura magnifico
ogni cosa dentro un sorriso
-ricamando le nebbie
e partorendo silenzi-
nella cornice di un giorno
che ci abbandona
Morfea77&chrjstjan

© Ewa Zauscinska
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:06 | Permalink | Popup commenti (32)
categoria:certe notti, quattro mani, sur le corps, canti e controcanti, mescolando le parole
Si è agrifogli
punte frementi sulle palpebre
[miele d'acacia sussurrato
fra le clavicole]
vortice sulle porte socchiuse
unghia incagliata nella luce
sospese fra le ore
[e nella notte
che si rende fascinoso ventre]
ho sbucciate parole
d'avanzare sul piatto
nei bocconi che la vita
mi tende
indietreggiano, corrono
rallentano di fierezza
[creando pozzanghere]
ignote o consuete venature
d'amore
sradicata,
strappando di me dissacrante
il dolore in eccesso
e il senso a perdere
Antonella T.&Manuela Verbasi

© Sugarock99 deviantart
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:06 | Permalink | Popup commenti (53)
categoria:certe notti, quattro mani, manchiamo, alchimia dei sensi, canti e controcanti, petali di cenere
Il suono marcia spedito nelle tue orecchie
notte d’acqua e fuliggine
notte trascorsa volando sul cemento
scurito ed umido delle tue labbra
quel lento”percepirmi”
curvando in lenta degressione
mentre l’alba s’arrotola infedele
nelle nostre catene
-e non è cantandomi
nenie che ne usciremo vivi-
Trattengo a stento il lacrimare
scendendo lentamente nell’evaporare
e poi inspessendomi al dolore
d’ogni nota tengo l’alveare
e d’ogni parola il suo miele copioso
e l’impasto è il tuo sorriso
nella notte fra le lenzuola
e sulle orme assenti del tuo odore
-mentre le catene sanno
essere presenza di rigide preghiere-

© CharisHarker deviantart
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 17:23 | Permalink | Popup commenti (51)
categoria:carne tremula, male in polvere, liquida, canti e controcanti, in catene doscurità , dimorando nei silenzi, e il tempo scorre
Nervi in caverne oscure nella vampa delle tue parole
Bocca che dondola il respiro steso ad asciugarsi fra le tue gambe scoscese.
Mormorio di saliva mentre auspichi la vittoria sui miei fianchi caldi.
E la notte è il convivio di noi affamati.
Mentre ci cerchiamo con gli occhi bucati dalla luna e le labbra dipinte di sangue.
[Mentre un cannibalismo leggero compie da me a te la sua redenzione, e t'infiamma.
E le mani non fanno che pronunciare tutti gli argomenti dell'amore.]
Con lenzuola arrampicate alla voce.
[Un codice composto da pulsazioni di un rosso scuro.
I corpi vogliono esagerare.]
Mentre il mio ventre si fa cavo attendendo il tuo fiato e la mia perdita di senso.
Mentre mi sgusci di ora in ora mordendomi le guance.
Mentre io e te non siamo più dentro i nostri corpi [ma l'aria smossa da quel impegnato assassinarsi] e contemporaneamente non ci siamo mai stati così dentro.
nei cortocircuiti delle prese e delle instancabili tenerezze.
si zampilla zucchero, con la voce,
attendendo quello della massa compatta della carne.
Succosa ape che furibonda si morde le labbra socchiuse.
Graffiandosi le parole hanno il gusto di saporite notti.
Mentre sfatta mi guardi.
[Nel tuo ansimo è un certo diavolo, nel tuo corpo s'è approntato un inferno.]
Ed ora l'angelo riguadagna il paradiso con dolcezze per ricadere, di nuovo, con più violenza, nella sua estasi.
Ti chiude la voce e ti apre la bocca.
E non serve salivare parole.
Necessitiamo di curve silenziose.
A cui appenderci nell’estasi.
Nel parossismo di una notte in piena.
Nel donare all'oscurità un certo tono di rosa.
Mentre nell’argine burroso delle nostre carni il vento s’espande e la notte non riconosce identità.
Ma solo un certo gioco di pieni e vuoti.
E di urla trattenute che riempirebbero l'eco.
E’ ora impossibile essere tristi.
Perchè la notte m'avvicina agli occhi e alle tue ossa sconce.
E alle perversioni della tua accoglienza.

* photos from web
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:46 | Permalink | Popup commenti (38)
categoria:la chimica, certe notti, carne tremula, fuoco liquido, medina, alchimia dei sensi, canti e controcanti
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[Lady Morfea]
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Nome: A. T.
Baciami; dammi cento baci, e mille:
cento per ogni bacio che si estingue,
e mille da succhiare le tonsille,
da avere in bocca un'anima e due lingue.
Patrizia Valduga
P.S: non uso la chat di Splinder.
Tutte le poesie presenti su questo blog sono pubblicate sotto una
Licenza Creative Commons.
Dedico le mie parole e le mie emozioni a mia madre.In sua memoria.Con tutto l'amore che ho.
Mi lasciate fiati
Morfea77 in [Divinae]
asophia in [Divinae]
Morfea77 in Mancanze in disordin...
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Libri
Vertigini Scomposte
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Gravida è la notte
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Im_perfette In_fusioni
Federico Bebber
testi di Antonella Taravella
Fiati su fiati
Soffiate su di me in *loading*.
a regalo il mio bacio
[Leggo alle prime luci dell'alba]
Lezioni di tenebra_L.Trucillo
[Words]
E noi grandi poeti
assunti alla liquida razza
di questo incosciente Naviglio
che nutre eroi da strapazzo
con ampie feluche di delitti,
noi che accampiamo quel desiderio vitale
di essere puri al di fuori di tutto
abbiamo fiducia che le pietre volino
di sotto ai vecchi pontili.
A.Merini
[Words]
Volevo tutte le sbandate
essere viva fino allo scortico
essere tavolo pietra bestiale essere
bucare la vita coi morsi
infilare le mani in suo pulsare
di vita scavare la vita scrostarla
sfondarla spericolarla battermi con lei fino
ai suoi sigilli.
Per amore-per amore-tutto per amore.
Mariangela Gualtieri
[Words]
Prende in mano oggetti scompagnati - una pietra
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati
il chiodo arrugginito del muro di fronte
la foglia entrata dalla finestra, lo gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli- li prende
e là nel suo cortile costruisce pressapoco un albero
In questo "pressapoco" sta la poesia. La vedi?
Ghiannis Ritsos
[Words]
“Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.â€
S.Plath - " Diari "
[Words]
"Avrei dovuto invece rinunciare a ogni illusione: quante volte ero già stata costretta a prendere atto della dolorosa lezione che, per quanto si possa desiderare di strapparsi i peli dalla cute, restano sempre piccoli cicatrici che non si rimarginano mai?"
ARTHUR GOLDEN - Memorie di una Geisha
[Words]
Qui si ama senza leggi, senza regole, a letto, in camere ripide e selvagge, si ama nell'angoscia, in seni di madre, negli angoli invisibili di occhi enormi e belli, scuri e magnifici distesi nell'universo, si ama attraverso il silenzio con mostri smisurati che abitano negli abissi, si ama in un punto indeterminato dell'orizzontabisso scosso da un vento vermiglio che i vampiri portano con sè per darlo da mangiare agli amanti che abitano tutto l'universo ignorato. Si ama uccidendo, ricordando tutti i delitti della storia del mondo, tuti i giochi malefici.
da L'amore di Isidore Ducasse conte di Lautrémont
[Words]
In questa vita bisogna essere gli eroi di noi stessi.
Intendo dire che si deve ottenere quel che per noi più conta,
qualsiasi cosa sia, con le nostre forze e a nostro modo.
Ci piaccia o no, siamo soli nella foresta, come nelle favole
che cominciano con un eroe, di solito stupido ma
tutto sommato coraggioso, oppure sveglio ma fragile come un fruscello,
il quale o la quale (non facciamone una questione di genere) si mette in
viaggio, senza incoraggiamento alcuno, e dopo aver incontrato
sul suo cammino castelli e orsi, vecchie streghe e fiumi incantati,
finirà ( almeno si spera) col trovare il tesoro.
Jeanette Winterson
[Words]
"...era come le ragazzine brune appena uscite dal letto, la faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po' livida della pelle, quel colore di marmo, quell'ombra della notte ancora attaccata alle guancie, alla bocca, quella specie di verginità carnale che si rinnova ogni giorno dell'anno, quella sincerità disarmata del corpo preso di sorpresa, che fa apparire più brutte le vecchie e anche le giovani le rende meno belle ma in compenso le giovani allora diventano più nude, forti, sporche, selvagge, eccitanti, confidenziali..."
Dino Buzzati
[Words]
Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.Un giorno torneremo ad essere...
Alejandra Pizarnik
[Words]
"Qualche settimana fa mi hai detto che mi senti "in tre punti del corpo". Io, ora, ti sento in qualche punto in più. Ma la cosa meravigliosa è che ti sento nel punto che pensavo fosse già morto completamente in me. Sigillato da una cicatrice."
"Eppure, non riusciva a controllarsi, si dondolava avanti e indietro, godeva nel tirare dalle proprie viscere un filo incandescente per disfare se stessa, fino a svanire del tutto."
David Grossman
[Words]
"Questa è la mia vita, fissata con morsetti di acciaio al ventre di mia madre e poi proiettata nel nulla come la corda usata dagli indiani per tendere le trappole. Non faccio che tagliare e riannodare la corsa. Mi arrampico e scivolo giù. A mantenere la tensione è la tensione stessa, la spinta fra ciò che sono e ciò che posso diventare. E’ il tiro alla fune fra il mondo che eredito e quello che invento.
Non faccio che tirare, che aggrapparmi disperatamente alla vita, non importa se la fune comincia a sfilacciarsi. Sono così avviluppata su me stessa, come una felce o un’ammonite, che quando mi dipano anche il reale e l’immaginario si dipanano insieme a me, così come insieme sono saldati :fibre della vita annodate una all’altra nel tempo."
jeanette winterson - power book
[Words]
E anche con lui era come masturbarmi,
mai matura,s.centrata e senza centro.
Di grazia,gli chiedevo,vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?
E sempre quella mano sulla fronte...
E l'altra lì,così,due dita sole...
E quando fica e testa sono pronte
riempile di cazzo e di parole.
Patrizia Valduga
[Words]
“Seguo la musica che nasce dal tuo corpo,
tremuli seni, incedere di fianchi,
concavi echi per suoni convessi,
cantici solidi, udibili col tatto.
Il jazz di notti solitarie
dove la pioggia accorda le sue gocceâ€.
Eugenio Montejo
[Words]
Non posso vivere di un solo Amore.
Cerco di convincermi che un solo Amore sia soddisfacente,
addomesticato dalla voglia di possesso, normalizzato
dal timor-panico di restare solo ma non ci riesco,
non ce la faccio.
Sono ciò che sono: cosa soggiogata dai capricci.
Ringraziando gli dèi ho un'indole da troia.
Me ne frego di tutti i panegirici amorosi elaborati nei secoli.
Nessun idolo fuori dai miei pantaloni.
Sono oggetto usa e butta via di guerriglia sessuale.
Ho ereditato appetiti ingordi, multipli, sincronici.
È da pericolosi psicolabili idolatrare la facoltà di leccare
la stessa figa, succhiare lo stesso cazzo, per mesi,
addirittura per anni,
e pretendere che la / Noia / non ce la faccia pagare cara.
Cataldo Dino Meo (inedito)
[Words]
In grovigli di viventi rovi, mi aggiro accigliata.
Si attorcigliano funeste funi
sulla mia visiera color fumo.
Grigie sagome
depongono furenti spinose corone
sulla mia testa
di regina delle delusioni
Nicoletta Corsalini - Fiore di loto
[Words]
[l'aria che la tua parola smuove]
mi serve l'aria che la tua parola smuove
eucalipti che pungono la mia tosse
ne fanno brina in merli sulla cresta
di tutte le montagne
e finalmente piove e nevica
fino al centro
fino al cuore del mio profondo paese.
[parole regalatemi da Fernanda Ferraresso]
[Words]
Non importa con quanto scrupolo
seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso
qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver
vissuto tutto.
PALAHNIUK
[Words]
"Forse anche noi facciamo la stessa cosa: corriamo come pazzi e scaviamo fossati intorno a un tempio. Prendiamo treni, e aerei, facciamo traslochi, cambiamo amori, letti, finestre, strade e siamo sempre nello stesso identico punto. Prigionieri in movimento continuo. Diavoli in cerca di un foro attraverso il quale finalmente sgusciare via"
STANZA 411. Simona Vinci.
Negli anni
D'occhi osceni
a più mani
alchimia dei sensi
bang bang
blu dimmenso
canti e controcanti
carne tremula
certe notti
citando dautore
controvento
dedica
dimorando nei silenzi
divorami
dolore
dolorosamenteviva
e divengo cibo
e il tempo scorre
folle follia
fondendomi alla luna
fuoco liquido
gemellaggi artistici
giocando in versi
haiga
in catene doscuritÃ
indaco
iniziative importanti
ispirazioni
la chimica
light
liquida
male in polvere
manchiamo
medina
mescolando le parole
mia vena liquida
nero tanka
orazio
per non dimenticare
pesi sul ventre
petali di cenere
piccole favole
piume suicide
prosa
quattro mani
ragazze vogue
remember
sur le corps
svestizione
tanka
tornami
tossica
twins
ubriaca instabile
viv&vero
Di crudele amore
***Infornoasinistra
***PetaliDiCenere
**FedericoBebber
**FedericoFederici
**PatriziaValduga
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