
Guardami affissa in rami di spezie E ferma l’appiglio si mostra © Photos by otohqphoto [Il libro è già presente nel sito della casa editrice.
freddi gl’inverni sugli occhi
ogni parola mi nevica dentro in cava scavata
dalle tue labbra
che strusciano lente i feroci silenzi
biancosporco sodo sotto i piedi
infilati a chiodo
e quando l’aria ritorna a fischiare
tu mi rivolti i guanti baciando il polso ritratto
e cieco mi sgrani setosa
in liquidi batuffoli di parole.
Edizioni Smasher
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Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 17:37 | Permalink | Popup commenti (1)
categoria:controvento, certe notti, dolorosamenteviva, male in polvere, manchiamo, pesi sul ventre, petali di cenere

© Photos by Federico Bebber
Stasera ho un mucchio di pensieri.
Ssono tutti pesanti, dolorosi, pregni di non so che cosa realmente.
Perchè la realtà è che non è mai come davvero si pensa, sfugge qualcosa.
E quel qualcosa giorni, mesi o anni, tornerà e peserà come un macigno.
Ho come l'impressione che tutto il bello sia sfumato in quelle labbra in saluto.
Non cerco nulla di perfetto, ma non ho mai sentito il vuoto come in queste ore post le tue mani.
E mi viene da tremare forte, perchè se pesco dentro di me ci potrei trovare il mostro.
Quel salvati prima di ogni cedimento.
E so che per farlo eseguirei i dietrofront con classe.
Sva[e]nendo fra le nebbioline di mattini erranti.
Tutto ha un colore più cupo ora.
Domani chissà.
Percepisco il mio errore.
Fabbricarmi stanze nel mentre ed arredarle con cura.
Per poi con un soffio eliminare quei muri.
Attorno al cuore.
"L'invisibilità vi dà un senso del tempo lievemente diverso, per cui si è sempre un po' fuori fase. A volte sei avanti, a volte resti indietro. Invece di scorrere rapido ed impercettibile, il tempo mostra tutti i suoi nodi, quei punti in cui si arresta e dai quali balza avanti. E tu ti infili nelle crepe e ti guardi intorno.
_
Ralph Ellison-''Uomo Invisibile''
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categoria:certe notti, dolorosamenteviva, citando dautore, dimorando nei silenzi
Ci sono le ombre sul mio incarnato, sospirò nel pensiero Ariadne, so di essere polvere secca, lacrime disperse all’alba, quando l’incrocio di nuvole svela l’aria migliore e i polmoni, i miei, si aprono per la vita, per il nuovo giorno in rivolta.
Vorrei non rendere noto che il tuo occhio, in realtà, mi ferisce, di quante lacrime ho versato sul mio grembo, colmo ancora di zucchero e parole e vedo ancora quei ponti che dicevi indistruttibili, sorrido e piango ancora.
Ho una lama sulla gola, mentre il tuo sorriso mi scanzona nell’assenza del percepire la catastrofe in arrivo, ne decomprimo l’odore, mentre la corsa finisce sulle mie mani umide e sui fianchi di parole che mi suggerisci a fior di veleno.
Il mio fiore spodesta il tuo dio e le sue accurate preghiere, si dispiega nella polpa e mi dona molecole da infilare con la lingua nell’utero come omelie d’amore.
E giaccio ripescata nei pensieri, riversa sulle lastre dei miei ieri, microtagli a spurgare i dolori, rinascendo in eroico respiro dutile.
E mi crei dalla pietra, dalle notti in avanzo, sulle labbra in assedio.

* photos by SilentHell
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categoria:certe notti, dolorosamenteviva, tossica, sur le corps, alchimia dei sensi, mia vena liquida, e divengo cibo, petali di cenere

* photos from web
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categoria:fragmenta, certe notti, carne tremula, sur le corps

*photos from web
Si ritrovò appoggiata alla sua Mazda rossa ad interrogarsi del presente ora e alle stranezze di quella città che per molti anni era stata la sua casa, le era sempre parso strano vedere lo scorrere infinito di quei cipressi in quella via che portava ai quartieri alti, quando il sindaco aveva deciso che era meglio che le strade della città fossero libere da quei fastidiosi possibili nidi di piccioni, perché a loro quello era stato permesso? Perché?
Quel posto lei lo chiamava "Il paradiso perduto"...fin dalle prime ore del mattino, restava ferma a guardare il cancello di quel quartiere, tenuto d'occhio da Temple, il guardiano grasso e lascivo che ogni volta la vedeva, la guardava come se fosse un prelibato bignè ricolmo di crema al gianduia.
Ed eccola di nuovo lì, per l’ultima volta, affamata di quel posto, di quel sentire che ogni volta gli donava.
Immaginava e avvertiva ogni singolo vociare proveniente dai giardini curati posizionati davanti alle belle ville, vocine appartenenti ai figli dei facoltosi, che si perdevano nei prati con le giovani baby sitter annoiate.
Le immaginava nel bagno dei proprietari dei mocciosi che tenevano d’occhio, indossavano i gioielli che trovavano e che incautamente le mogli, avevano lasciato in giro, vestirsi con gli abiti da gransera, che si trovavano nei grandi armadi a muro e abbracciare nude i cuscini dei grandi letti a baldacchino posti al centro della stanza sotto lucernari a vista.
Sospirò, mentre finiva con un'ultima boccata la sua lucky strike, Temple non la lasciava con lo sguardo dalla casetta vicino ai cancelli, i brividi la inseguirono dalle braccia al cuore, immobilizzandola sul posto ed un ondata d'odio puro la investì.
Sapeva che non era sano di mente e si domandava il perchè il sindaco lo avesse piazzato là alle porte fra il paradiso e l'inferno di CottonWells.
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categoria:tossica, sur le corps, ubriaca instabile, piccole favole, folle follia, viv&vero
Annichilisco sul nostro fiato,
sulle tue parole sciolte sui palmi
mentre detti la legge del corpo
e caldo e docile m’anneghi in te.
Flessuoso e indomito,
mi converti alla notte
in queste lenzuola
che raccontano e sussurrano
le nostre impronte

* photos from web
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o da me...a lato la mail per contattarmi]
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:41 | Permalink | Popup commenti (65)
categoria:la chimica, certe notti, carne tremula, fuoco liquido, medina, sur le corps, alchimia dei sensi
E ci penso al tuo sospiro
al tuo pianto di parole
che aleggiano in me d’aria e silenzi
sotto la mia lingua adamantina
E quando alla fine del tuo corpo
ci trovo lacrime nascoste sotto i pensieri
con carezze di rami
dispongo in cerchio i ritardi
le attese
che come bolle
le vedo passare dalla lingua al cielo.
Dormiente e consapevole
che il sole imbrunisce
al tacere delle mie pupille
sulle tue labbra divine

*photos from web
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Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:24 | Permalink | Popup commenti (38)
categoria:la chimica, certe notti, carne tremula, male in polvere, divorami, manchiamo, alchimia dei sensi
Ogni sequenza è il tattile disdire con mani di plastica
i tuoi avvertimenti sono l'assoluzione di peccati a delinquere
e sai soffocarmi bene fra le stremate notti.
Sei discordia inesauribile
ed ogni tuo silenzio è come un solco sulla terra arida.
Mi spezzi fra sospiri e discorsi
appena sotto le tue nuvole.
Mi manca l'affetto che evolve nella lentezza della repressa voglia
il fumo ha reso gl'incontri, dinoccolati gemiti sequestrati dalla lingua
vorrei rimediare alla chiusura della giornata lenta ed acida.
E assaggerò le tue gambe in lente leccate
quando le grida saranno soffici artigli.

*photos from web
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Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 10:31 | Permalink | Popup commenti (46)
categoria:certe notti, tossica, carne tremula, divorami, sur le corps, alchimia dei sensi, ubriaca instabile
L a L i b r e r i a M i s t e r i o s a pt2*

*photos from web
Era altrove, su questo non ci piove, la testa le doleva e la bocca era come impastata ed amara, una lacrima solitaria stava solcando la guancia.
Pensava a Orazio e ad Indaco, a Vivianne e Veronica, alla sua stupidità e come ondate i ricordi tornarono a galla.
Riportando a Spider i motivi della sua fuga dalla Terra e da tutti i ricordi cattivi.
E chiudendo gli occhi…ricordò.
Stava per cominciare un viaggio la sua pelle, avrebbe rivisto di nuovo quella splendida sabbia che ancora ricordava fra le dita dei piedi quando a 10 anni vide l’oceano per la prima volta, avrebbe nuotato di nuovo in quelle acque che l’avevano battezzata, una piccola nuotatrice provetta in un mare di ricordi.
Cacciò i pensieri del futuro in un angolino della sua mente, a quelli avrebbe dato senso e corpo, dopo, ora doveva pensare alle ultime cose che la tenevano legata al presente e a Verona Beach, lì si era nascosta dopo che i suoi genitori le avevano sputato in faccia la verità e cioè che non era figlia loro, ragazza dal futuro già predestinato come la madre, una prostituta, ma non una qualsiasi la più famosa del Nord.
Molti attimi della sua infanzia le giungevano a flash back, densi di dolore.
Si vedeva in lacrime sul letto sfatto della madre, in una camera sporca, piccola e fragile come la bambola sporca che teneva stretta fra le piccole e ossute dita, poi vide mani violente che le tappavano la bocca che consumavano sul suo giovane e fragile corpo le violenze più inaudite, un singhiozzo le salì alla gola e tremò e infine vide quell’angelo dagli occhi azzurri, quella donna con quel copricapo così strano.
Solo dopo che tornò a vivere e a parlare comprese che l’angelo era una suora dell’orfanotrofio della città nel quale aveva vissuto per 10 anni.
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:01 | Permalink | Popup commenti (28)
categoria:remember, orazio, indaco, certe notti, tossica, piccole favole, viv&vero
Siamo satelliti del vuoto
candele buie nella notte
lattee, lanuginose
solitarie sfilacciate infine
tremolanti come polsi in tachicardia
conduciamo i nostri corpi
verso il nulla delle ossa
come pronte al salto
in un caveau di luce
dentro uno specchio colmo
i nostri occhi scoperti
dolci nel silenzio degli assiomi
neri sul sagrato incatenato
soli tra il veli opachi delle ombre
per la moltitudine dei quanti
intrisi e a noi fratelli
in solitudine
Semantica&A.Taravella

© SalaBoli flickr's
Dondolandosi nella notte Morfea77 compose nenie alle ore 00:02 | Permalink | Popup commenti (39)
categoria:controvento, certe notti, carne tremula, quattro mani, sur le corps, tornami
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[Lady Morfea]
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Nome: A. T.
...vivo di questa gioia
malata di universo...
Giuseppe Ungaretti
ps:Non uso la chat di splinder.
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Dedico le mie parole e le mie emozioni a mia madre.In sua memoria.Con tutto l'amore che ho.
Mi lasciate fiati
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Im_perfette In_fusioni
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testi di Antonella Taravella
Fiati su fiati
Soffiate su di me in *loading*.
a regalo il mio bacio
[Leggo alle prime luci dell'alba]
Lezioni di tenebra_L.Trucillo
[Words]
E noi grandi poeti
assunti alla liquida razza
di questo incosciente Naviglio
che nutre eroi da strapazzo
con ampie feluche di delitti,
noi che accampiamo quel desiderio vitale
di essere puri al di fuori di tutto
abbiamo fiducia che le pietre volino
di sotto ai vecchi pontili.
A.Merini
[Words]
Volevo tutte le sbandate
essere viva fino allo scortico
essere tavolo pietra bestiale essere
bucare la vita coi morsi
infilare le mani in suo pulsare
di vita scavare la vita scrostarla
sfondarla spericolarla battermi con lei fino
ai suoi sigilli.
Per amore-per amore-tutto per amore.
Mariangela Gualtieri
[Words]
Prende in mano oggetti scompagnati - una pietra
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati
il chiodo arrugginito del muro di fronte
la foglia entrata dalla finestra, lo gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli- li prende
e là nel suo cortile costruisce pressapoco un albero
In questo "pressapoco" sta la poesia. La vedi?
Ghiannis Ritsos
[Words]
“Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.â€
S.Plath - " Diari "
[Words]
"Avrei dovuto invece rinunciare a ogni illusione: quante volte ero già stata costretta a prendere atto della dolorosa lezione che, per quanto si possa desiderare di strapparsi i peli dalla cute, restano sempre piccoli cicatrici che non si rimarginano mai?"
ARTHUR GOLDEN - Memorie di una Geisha
[Words]
Qui si ama senza leggi, senza regole, a letto, in camere ripide e selvagge, si ama nell'angoscia, in seni di madre, negli angoli invisibili di occhi enormi e belli, scuri e magnifici distesi nell'universo, si ama attraverso il silenzio con mostri smisurati che abitano negli abissi, si ama in un punto indeterminato dell'orizzontabisso scosso da un vento vermiglio che i vampiri portano con sè per darlo da mangiare agli amanti che abitano tutto l'universo ignorato. Si ama uccidendo, ricordando tutti i delitti della storia del mondo, tuti i giochi malefici.
da L'amore di Isidore Ducasse conte di Lautrémont
[Words]
In questa vita bisogna essere gli eroi di noi stessi.
Intendo dire che si deve ottenere quel che per noi più conta,
qualsiasi cosa sia, con le nostre forze e a nostro modo.
Ci piaccia o no, siamo soli nella foresta, come nelle favole
che cominciano con un eroe, di solito stupido ma
tutto sommato coraggioso, oppure sveglio ma fragile come un fruscello,
il quale o la quale (non facciamone una questione di genere) si mette in
viaggio, senza incoraggiamento alcuno, e dopo aver incontrato
sul suo cammino castelli e orsi, vecchie streghe e fiumi incantati,
finirà ( almeno si spera) col trovare il tesoro.
Jeanette Winterson
[Words]
"...era come le ragazzine brune appena uscite dal letto, la faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po' livida della pelle, quel colore di marmo, quell'ombra della notte ancora attaccata alle guancie, alla bocca, quella specie di verginità carnale che si rinnova ogni giorno dell'anno, quella sincerità disarmata del corpo preso di sorpresa, che fa apparire più brutte le vecchie e anche le giovani le rende meno belle ma in compenso le giovani allora diventano più nude, forti, sporche, selvagge, eccitanti, confidenziali..."
Dino Buzzati
[Words]
Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.Un giorno torneremo ad essere...
Alejandra Pizarnik
[Words]
"Qualche settimana fa mi hai detto che mi senti "in tre punti del corpo". Io, ora, ti sento in qualche punto in più. Ma la cosa meravigliosa è che ti sento nel punto che pensavo fosse già morto completamente in me. Sigillato da una cicatrice."
"Eppure, non riusciva a controllarsi, si dondolava avanti e indietro, godeva nel tirare dalle proprie viscere un filo incandescente per disfare se stessa, fino a svanire del tutto."
David Grossman
[Words]
"Questa è la mia vita, fissata con morsetti di acciaio al ventre di mia madre e poi proiettata nel nulla come la corda usata dagli indiani per tendere le trappole. Non faccio che tagliare e riannodare la corsa. Mi arrampico e scivolo giù. A mantenere la tensione è la tensione stessa, la spinta fra ciò che sono e ciò che posso diventare. E’ il tiro alla fune fra il mondo che eredito e quello che invento.
Non faccio che tirare, che aggrapparmi disperatamente alla vita, non importa se la fune comincia a sfilacciarsi. Sono così avviluppata su me stessa, come una felce o un’ammonite, che quando mi dipano anche il reale e l’immaginario si dipanano insieme a me, così come insieme sono saldati :fibre della vita annodate una all’altra nel tempo."
jeanette winterson - power book
[Words]
E anche con lui era come masturbarmi,
mai matura,s.centrata e senza centro.
Di grazia,gli chiedevo,vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?
E sempre quella mano sulla fronte...
E l'altra lì,così,due dita sole...
E quando fica e testa sono pronte
riempile di cazzo e di parole.
Patrizia Valduga
[Words]
“Seguo la musica che nasce dal tuo corpo,
tremuli seni, incedere di fianchi,
concavi echi per suoni convessi,
cantici solidi, udibili col tatto.
Il jazz di notti solitarie
dove la pioggia accorda le sue gocceâ€.
Eugenio Montejo
[Words]
Non posso vivere di un solo Amore.
Cerco di convincermi che un solo Amore sia soddisfacente,
addomesticato dalla voglia di possesso, normalizzato
dal timor-panico di restare solo ma non ci riesco,
non ce la faccio.
Sono ciò che sono: cosa soggiogata dai capricci.
Ringraziando gli dèi ho un'indole da troia.
Me ne frego di tutti i panegirici amorosi elaborati nei secoli.
Nessun idolo fuori dai miei pantaloni.
Sono oggetto usa e butta via di guerriglia sessuale.
Ho ereditato appetiti ingordi, multipli, sincronici.
È da pericolosi psicolabili idolatrare la facoltà di leccare
la stessa figa, succhiare lo stesso cazzo, per mesi,
addirittura per anni,
e pretendere che la / Noia / non ce la faccia pagare cara.
Cataldo Dino Meo (inedito)
[Words]
In grovigli di viventi rovi, mi aggiro accigliata.
Si attorcigliano funeste funi
sulla mia visiera color fumo.
Grigie sagome
depongono furenti spinose corone
sulla mia testa
di regina delle delusioni
Nicoletta Corsalini - Fiore di loto
[Words]
[l'aria che la tua parola smuove]
mi serve l'aria che la tua parola smuove
eucalipti che pungono la mia tosse
ne fanno brina in merli sulla cresta
di tutte le montagne
e finalmente piove e nevica
fino al centro
fino al cuore del mio profondo paese.
[parole regalatemi da Fernanda Ferraresso]
[Words]
Non importa con quanto scrupolo
seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso
qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver
vissuto tutto.
PALAHNIUK
[Words]
"Forse anche noi facciamo la stessa cosa: corriamo come pazzi e scaviamo fossati intorno a un tempio. Prendiamo treni, e aerei, facciamo traslochi, cambiamo amori, letti, finestre, strade e siamo sempre nello stesso identico punto. Prigionieri in movimento continuo. Diavoli in cerca di un foro attraverso il quale finalmente sgusciare via"
STANZA 411. Simona Vinci.
Negli anni
D'occhi osceni
a più mani
alchimia dei sensi
bang bang
blu dimmenso
canti e controcanti
carne tremula
certe notti
citando dautore
controvento
dedica
dimorando nei silenzi
divorami
dolore
dolorosamenteviva
e divengo cibo
e il tempo scorre
folle follia
fondendomi alla luna
fragmenta
fuoco liquido
gemellaggi artistici
giocando in versi
haiga
in catene doscuritÃ
indaco
iniziative importanti
ispirazioni
la chimica
light
liquida
male in polvere
manchiamo
medina
mescolando le parole
mia vena liquida
nero tanka
orazio
per non dimenticare
pesi sul ventre
petali di cenere
piccole favole
piume suicide
prosa
quattro mani
ragazze vogue
remember
sur le corps
svestizione
tanka
tornami
tossica
twins
ubriaca instabile
viv&vero
Di crudele amore
***Infornoasinistra
***PetaliDiCenere
**FedericoBebber
**FedericoFederici
**PatriziaValduga
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*pettywords
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Carvalho
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