domenica, 05 luglio 2009

R u g g i n e

Il bianco non mi nasconderà
e le parole saranno colate nere
sugli angoli smussati
di questa bocca randagia

 

devastata dall'arsura

ed imbevuta

nel caldo sospiro

delle notti inquiete

tra.scorse all'ombra

della colpa

 

che batte sul petto tre volte

tre tonfi di silenzi

appesi alla gola

mentre ti reclamo alla luna

mentre ogni lacrima

è un viale di rose e spine

 

dove lascio

pascolare

le mie stanche caviglie

nell'eterno ritorno

di familiari errori

sepolti sotto insani desideri

 

ed il metallo che sferza la lingua

è arrugginito dai nostri nomi negati.

 

Morfea77&LadyLigeia

 

© Federico Federici

 

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domenica, 05 luglio 2009

-Orologi Stantii-

Noi siamo come orologi stantii
 lancette cromate
particelle di tempo
che s'annidano nei palmi
e lo sguardo evapora lieve

 

La corrente del pensiero
avanza senza suppliche
e la lingua detiene
particelle di silenzi
a cui dare forma e fiato

 

-siamo limiti invalicabili
terra arsa
sulla quale far dormire
il dolore-

 

E la polvere dei tacchi
è semplice passo sperduto
impastato all’arsura
di quel bisogno d’amore
che manca

 

E la testa si nega rocce
e le mani hanno tagli
e dita sporche
perché a scalare il giorno
si hanno debiti da garantire

© Balthus

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venerdì, 03 luglio 2009

[Ebano]

E furono le parole

a bucarmi le guance

coltivandomi di ciliege il respiro

di quel lento andare

in cortili sfuggenti

 

mentre le pieghe degli abiti

sono tutte inamidate

pronte alla tua assenza

e a quella porta su cui amputare la lingua

in riflesso oltre la tragedia

 

e mi ranicchio all'ombra di questo giorno

mentre le mie unghie

hanno corteccia d'ebano

e il tuo profumo

nelle ossa e nei graffi

[poesia che ha partecipato al Premio Montano 2009]

© SalaBoli flickr's

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giovedì, 02 luglio 2009

Dei morsi

Dei morsi.
lì sulla pelle.
non ci sono nomi ma solo calchi di denti.

io sono il mio male.
rinnego l'essere per non avere i dare.
attaccati ai polsi.

io vivo capovolta.
conosco e sconosco.
ci sono vene senza nomi.
a volte.

io sono il peccato.
siediti accanto a me e fumiamo con le nuvole.
sotto le luci di città in fiamme.

gemellato con lui

* photos from web

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mercoledì, 01 luglio 2009

D a y s

* photos from web

Seduta al centro dei miei pensieri, in un vortice più o meno voluto ed evoluto, il resto si fa polvere e nebbia non ben definita.
Sono certa di non essere un fragore nella vita altrui, ma un semplice lampo veloce e per niente duraturo/ripetitivo e un tuono piccolo che cade "sempre e solo a lato".
Profumano le nocipesche sul tavolo, raccolto di un albero del mio piccolo giardino dei ricordi, quanto ci teneva a questo piccolo giardino mamma ed io...l'ho fatto morire, non perchè non ho voglia di farlo crescere ma perchè il tempo non mi basta più.
Penso a quanto odio questo anno, a quante cose sè portato via, a quanto ancora deve razziare per essere soddisfatto.
Penso alla vita di queste mie parole e a volte, mi dico, che le trovo così brevi di vita, come le farfalle, battiti d'ali che diminuiscono a vista d'occhio.
Mi soffocano i pensieri e a volte riaffioro dal nulla in cui mi ritrovo a sgranare parole e mi chiedo quali siano i segni che lascio nella vita altrui.
Sono bambina,ancora agli occhi di mio padre, sono ancora una nipote cattiva che non si fa sentire e che quando va in vacanza non scende dalla nonna, sono a volte la persona da evitare perchè se gli si da tanto poi chiede il doppio, sono la dipendente da dimezzare perchè prima vengono le ferie dei capi e poi  lo stipendio dei dipendenti, sono il corpo, perchè del resto che ci frega.
Sono.
E per fortuna si respira ancora.
Nonostante tutto, credo nelle mie forze.
Non cadrò.

[Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c’è più.
_
Tiziano Terzani]

[una cosa è certa.gli errori si pagano]

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mercoledì, 01 luglio 2009

-Petali in frantumi-

Sfilerei il tuo ricordo
come petali

ad uno ad uno
a lasciarli cadere
sotto piedi danzanti

in decomposizione
la tua pelle
si sfila
nell'inchino
al mio dolore

 

-mi frantumo-
fra le spine
mentre selvatica
mangio i sogni
e le laviche parole

tuoni ellenici
in queste virtuose
sensazioni

vietami il sole
perchè di luna
mi stupro

 

Jmarx&Morfea

© curlytops

 

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martedì, 30 giugno 2009

[La via Crucis del tuo corpo]

A legarmi la lingua

sulla tua ruvida voglia

-mi consacro vestale

e novizia del peccato

dinnanzi a te

mia fulgida dea-

 

Sospesa

sul tuo corpo lucido

donandoti

liquida fame

ho consumato la mia ultima cena

tra il tuo delta bruno

 e le cosce di neve.

Le labbra hanno  sconsacrato

la mia croce

per tua delizia

delizia e croce di

un amore accecato

per ucciderne il canto.

Quando cadrò

la terza volta

o la quarta

sulla via crucis

del tuo corpo

vorrei che tu

mi asciugassi

il sudore

con la seta del tuo seno nudo, del ventre

di  perla e di velluto.

-ora la mia carne ha conosciuto

la tua come un gancio

che strazia

come un cibo che sazia,

come una grazia

per grazia ricevuta-


Emblema delle tue voglie
infinito che stordisce
e preghiera che scivola
fra le nostre labbra
in grani di rosario.
-E nel golgota
del mio fremito
ti carezzo di morsi-

 

Morfea77&m0rgause

© kurtz

 

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lunedì, 29 giugno 2009

Attimi

Ci sono attimi come noccioli piccoli come quelli delle ciliegie [quelle rosse buone dolci e pastose insomma quelle che restano in bocca tutta sera] quei secondi in cui ogni cosa decisa si frantuma addosso ad un vizio di forma [o forse solo di quel dolore che torna raffinato e fin troppo vero ,quel dolore che non crede d'essere inopportuno ora ad un passo del mio vangelo di carne].

Ci sono attimi che son come la sabbia e la seta morbida [scivolano] ma qualche granello c'è che s'impiglia fra le insenature delle dita [e la seta,poi] trova l'unghia imperfetta che tira un filo e resta.

Lì.
Nel sospiro.
Nella gemma che i miei occhi contengono.

[Forse i pensieri non vanno più dove vogliono,ma dove sanno di poter andare.
_
da "Presto o tardi" di Massimo del Papa]

*photos from web

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sabato, 27 giugno 2009

J e l l y f i s h

e sogno meduse
sulle crepe di terre arse
screpolandomi i polsi
di sogni bambini
e di parole campestri

 

mentre perdevo l’infanzia
da ciglia bagnate
in pomeriggi assolati
sotto cumuli di sabbia
e onde di mare acido

© Giorgio Vianini

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venerdì, 26 giugno 2009

-Ed è il tempo dei coltelli-

knife time

© Evan Carney

C'è un attimo,prima di chiudere la notte dietro le palpebre che ti sale rabbioso e ti sfama di quell'acido prodotto a quintalate.
Di quell'attimo io mi sazio spesso,risento l'adrenalina dell'odio inerpicarsi fra le cosce e assalirmi mancandomi di respiri.
Mi sento e risento poco prima di crollare inerme fra le braccia paterne di un dio del sonno a cui ho rubato l'identità.
Ed è il tempo dei coltelli che mi fa ansimare e scattare di notte,quando certi incubi riemergono e ti rivedi in ginocchio a piangere agli angoli dei giorni.
C'è tutto il fato a farsi un angolo succhiato del materasso,in lacrime e salive di errori perpetui e mani calde a sventrarti labbra tumide.
C'è che i ricordi camminano sulla lama con il rischio di tagliarsi e moltiplicarsi.
E sono ricordi dolosi,che praticano incendi alla base del cuore,fino a farti andare in apnea.
Fino a sgranarti le dita e desiderare l'eviscerazione per non piangere ancora al suono di quel marchio che tamburella in te.
E le punte affilate sono erezioni.
Che infliggono ghigni beffardi.
Ancora.
E ancora.

[sogno di una notte di mezza estate.quando fuori gocciolava e l'alcool mi tempestava le tempie]

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Pagine


[Lady Morfea]

Utente: Morfea77
Nome: A. T.

Sono di carne e fiati.Occhi cedevoli e dighe emozionali nelle vene.Di silenzi sporchi da parole dure.Vivendo d'attimi caparbi

A.T


Tutte le poesie presenti su questo blog sono pubblicate sotto una
Creative Commons License
Licenza Creative Commons.

Dedico le mie parole e le mie emozioni a mia madre.In sua memoria.Con tutto l'amore che ho per te.

Mi lasciate fiati

Morfea77 in -Orologi Stantii-
asophia in -Orologi Stantii-
Morfea77 in R u g g i n e
giustosentiment in R u g g i n e
Morfea77 in -Orologi Stantii-
saintdivine in -Orologi Stantii-
Morfea77 in -Petali in frantumi-
DevilCaretaker in -Petali in frantumi-
Morfea77 in -Orologi Stantii-
pitagox2 in -Orologi Stantii-

Mostre e Libri

GRAVIDA E'LA NOTTE

per acquistarlo cliccate sulla copertina Gravida è la notte



Im_perfette In_fusioni
Federico Bebber
  testi di Antonella Taravella

Fiati su fiati

Soffiate su di me in *loading*.

a regalo il mio bacio

[Leggo alle prime luci dell'alba]

L'apicoltore_Maxence Fermine

[Words]

Prende in mano oggetti scompagnati - una pietra
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati
il chiodo arrugginito del muro di fronte
la foglia entrata dalla finestra, lo gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli- li prende
e lĂ  nel suo cortile costruisce pressapoco un albero
In questo "pressapoco" sta la poesia. La vedi?

Ghiannis Ritsos

[Words]

“Fammi essere forte, forte di sonno e di intelligenza e forte di ossa e fibra; fammi imparare, attraverso questa disperazione, a distribuirmi: a sapere dove e a chi dare: a riempire i brevi momenti e le chiacchiere casuali di quell’infuso speciale di devozione e amore che sono le nostre epifanie. A non essere amara. Risparmiamelo il finale, quel finale acido citrico aspro che scorre nelle vene delle donne in gamba e sole.”

S.Plath - " Diari "

[Words]

"Avrei dovuto invece rinunciare a ogni illusione: quante volte ero giĂ  stata costretta a prendere atto della dolorosa lezione che, per quanto si possa desiderare di strapparsi i peli dalla cute, restano sempre piccoli cicatrici che non si rimarginano mai?"

ARTHUR GOLDEN - Memorie di una Geisha

[Words]

Qui si ama senza leggi, senza regole, a letto, in camere ripide e selvagge, si ama nell'angoscia, in seni di madre, negli angoli invisibili di occhi enormi e belli, scuri e magnifici distesi nell'universo, si ama attraverso il silenzio con mostri smisurati che abitano negli abissi, si ama in un punto indeterminato dell'orizzontabisso scosso da un vento vermiglio che i vampiri portano con sè per darlo da mangiare agli amanti che abitano tutto l'universo ignorato. Si ama uccidendo, ricordando tutti i delitti della storia del mondo, tuti i giochi malefici.

da L'amore di Isidore Ducasse conte di Lautrémont

[Words]

"...era come le ragazzine brune appena uscite dal letto, la faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po' livida della pelle, quel colore di marmo, quell'ombra della notte ancora attaccata alle guancie, alla bocca, quella specie di verginitĂ  carnale che si rinnova ogni giorno dell'anno, quella sinceritĂ  disarmata del corpo preso di sorpresa, che fa apparire piĂą brutte le vecchie e anche le giovani le rende meno belle ma in compenso le giovani allora diventano piĂą nude, forti, sporche, selvagge, eccitanti, confidenziali..."

Dino Buzzati

[Words]

Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.La sua lacrima immensa delira e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.Un giorno torneremo ad essere...

Alejandra Pizarnik

[Words]

"Qualche settimana fa mi hai detto che mi senti "in tre punti del corpo". Io, ora, ti sento in qualche punto in più. Ma la cosa meravigliosa è che ti sento nel punto che pensavo fosse già morto completamente in me. Sigillato da una cicatrice."

"Eppure, non riusciva a controllarsi, si dondolava avanti e indietro, godeva nel tirare dalle proprie viscere un filo incandescente per disfare se stessa, fino a svanire del tutto."

David Grossman

[Words]

"Questa è la mia vita, fissata con morsetti di acciaio al ventre di mia madre e poi proiettata nel nulla come la corda usata dagli indiani per tendere le trappole. Non faccio che tagliare e riannodare la corsa. Mi arrampico e scivolo giù. A mantenere la tensione è la tensione stessa, la spinta fra ciò che sono e ciò che posso diventare. E’ il tiro alla fune fra il mondo che eredito e quello che invento.
Non faccio che tirare, che aggrapparmi disperatamente alla vita, non importa se la fune comincia a sfilacciarsi. Sono così avviluppata su me stessa, come una felce o un’ammonite, che quando mi dipano anche il reale e l’immaginario si dipanano insieme a me, così come insieme sono saldati :fibre della vita annodate una all’altra nel tempo."

jeanette winterson - power book

[Words]

E anche con lui era come masturbarmi,
mai matura,s.centrata e senza centro.
Di grazia,gli chiedevo,vuoi insegnarmi
a venire assieme a te con te dentro?

E sempre quella mano sulla fronte...
E l'altra lì,così,due dita sole...
E quando fica e testa sono pronte
riempile di cazzo e di parole.

Patrizia Valduga

[Words]

“Seguo la musica che nasce dal tuo corpo,
tremuli seni, incedere di fianchi,
concavi echi per suoni convessi,
cantici solidi, udibili col tatto.
Il jazz di notti solitarie
dove la pioggia accorda le sue gocce”.

Eugenio Montejo

[Words]

In grovigli di viventi rovi, mi aggiro accigliata.
Si attorcigliano funeste funi
sulla mia visiera color fumo.
Grigie sagome
depongono furenti spinose corone
sulla mia testa
di regina delle delusioni

Nicoletta Corsalini - Fiore di loto

[Words]

[l'aria che la tua parola smuove]

mi serve l'aria che la tua parola smuove
eucalipti che pungono la mia tosse
ne fanno brina in merli sulla cresta
di tutte le montagne
e finalmente piove e nevica
fino al centro
fino al cuore del mio profondo paese.

[parole regalatemi da Fernanda Ferrareso]

[Words]

Non importa con quanto scrupolo
seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso
qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver
vissuto tutto.

PALAHNIUK

[Words]

"Forse anche noi facciamo la stessa cosa: corriamo come pazzi e scaviamo fossati intorno a un tempio. Prendiamo treni, e aerei, facciamo traslochi, cambiamo amori, letti, finestre, strade e siamo sempre nello stesso identico punto. Prigionieri in movimento continuo. Diavoli in cerca di un foro attraverso il quale finalmente sgusciare via"

STANZA 411. Simona Vinci.

Fiati del Passato e del Presente

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pesi sul ventre
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piccole favole
piume suicide
prosa
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tanka
tornami
tossica
twins
ubriaca instabile

Crudelmente Amo

****Eva_eva
***PetaliDiCenere
**Embryonic
**FedericoBebber
**FedericoFederici
**PatriziaValduga
**Peppino Impastato
**SilentHell
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*Ligeia
*MòMò
*mimieale
*Ragno
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